“Mi scrive le misure dell’armadio su quel foglio”. Antonella mi fa un cenno sotto la scrivania. Non capisco ma mi fermo.
Siamo in un negozio di arredamenti in cerca di una nuova cameretta per le nostre bimbe che stanno crescendo.
Quando usciamo chiedo ad Antonella che cosa significasse quel gesto. E qui ho scoperto qualcosa su cui ho riflettuto per tutta la sera: “Ti stavi ponendo in modo troppo aggressivo ed ho pensato di farti un cenno”.
Non me ne ero assolutamente reso conto. E questo, devo confessarti, mi preoccupa.
Quante altre volte mi sarà capitato? Come faccio se non me ne rendo conto?
Queste sono state le prime domande che mi sono posto. Poi , per fortuna, sono passato a domande più produttive: cosa posso fare per evitare che accada ancora?
Quando entriamo in contatto con gli altri, gli altri si formano un giudizio su di noi e sulle nostre intenzioni in base a:
- cosa facciamo
- come appariamo
- cosa diciamo
- come lo diciamo
Queste sono i quattro elementi da tenere sotto controllo.
L’analisi di cosa facciamo e come appariamo ci porta ad analizzare la nostra comunicazione non verbale: postura, espressione, cambiamenti di posizione sulla sedia, gestualità, …
Cosa diciamo e come lo diciamo riguarda invece il verbale ossia le parole che usiamo e para-verbale ovvero il nostro modo di pronunciarle: tono, volume, vigore e sicurezza della voce…
Su questo attiverò il mio radar quando avrò occasione di relazionarmi con gli altri. Da oggi parte la caccia al tesoro dove il tesoro è la scoperta di altre aree di miglioramento.
Questo è quello che ho imparato oggi.
Grazie Lella.
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