IoManager – Diario di Crescita

Voci categorizzate come ‘Comunicazione’

09/09/09 mercoledì – Dalla negoziazione integrativa alle relazioni sane

09/08/2009 · Lascia un Commento

Qualche tempo fa ho scritto del “negoziatore Marchionne“.

E’ cosa comune pensare alla negoziazione come ad un gioco a somma zero. Nei giochi a somma zero chi vince guadagna esattamente ciò che gli avversari perdono.

Se scommetto con te 1 euro che al lancio di una moneta uscirà testa e vinco io guadagno l’euro che tu perdi, se esce croce tu guadagni l’euro che io perdo.

Così nella negoziazione siamo abituati a pensare che tutto si giochi su quanto io o te cederemo rispetto all’oggetto della negoziazione (di solito il prezzo di vendita/acquisto).

Se  sono disposto a offrirti al massimo 90 euro e te a riceverne come minimo 50 abbiamo un margine di trattativa che va da 50 a 90 euro. In base alla nostra capacità e forza negoziale ci accorderemo su un prezzo compreso fra questi due limiti. Se ci accordiamo sui 70 euro, ciascuno di noi avrà “guadagnato” 20 euro rispetto punto di accordo minimo di ciascuno. Ogni euro in meno rispetto ai 70 è un euro che io guadagno e tu perdi, ogni euro in più è un euro che tu guadagni e io perdo.

Quello che sfugge ai più è che è sempre possibile trasformare una negoziazione da un gioco a somma zero a uno a somma variabile.

Come? Semplicemente ampliando le opzioni su cui accordarsi. Di solito la negoziazione si concentra su un’unica dimensione: il prezzo. Tempi di consegna, modalità di pagamento, garanzie sono elementi ritenuti marginali. Invece è proprio su queste che le parti possono cedere in cambio di concessioni su altre dimensioni prioritarie. (1)

E’ proprio così che il gioco diventa a somma variabile e la negoziazione diventa integrativa. Posso rinunciare a qualcosa in cambio di una concessione da parte tua su qualcos’altro.

Se per me i tempi di consegna sono importanti e per te marginali, miglioro il risultato globale della negoziazione concedendoti uno sconto in cambio di tempi di consegna più brevi.

Marchionne, ad esempio, ha ceduto tecnologia (per la produzione di auto di piccola cilindrata) in cambio dell’apertura di un nuovo mercato (quello americano).

Cosa ci insegna questo sul piano dello sviluppo personale?

Il segreto del successo nelle negoziazioni, così come nelle relazioni, è cedere su ciò che per te è meno importante per ottenere concessioni su ciò che per te veramente conta.

L’errore peggiore è illudersi che su tutto, sempre, ci si debba  trovare d’accordo fin dall’inizio.

Dalla negoziazione integrativa alle relazioni “sane” il passo è breve!

(1) questo argomento è trattato in “La mente che negozia” di Davide Pietroni e Rino Ruminati

 

 

 

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14/06/2009 domenica – Relazioni, potere e responsabilità

06/14/2009 · 1 Commento

“Il potere di ogni relazione affetiva comporta sempre grandi responsabilità. Chiunque, nel ruolo di padre, figlio o compagno di vita, dovrebbe tenerlo a mente nel compiere le proprie scelte. Tutti paghiamo il prezzo del potere che esercitiamo sugli altri, e nella famiglia prima e più che altrove.”

Stefano Re – Lorenzo Ait “Mindfucking II”


Le relazioni sono cariche di responabilità, il più delle volte sottovalutate. Così come lo sono le conseguenze di un potere abusato.

Ma prima o poi (più prima che poi) tutti i nodi vengono al pettine e il prezzo da pagare è sempre più alto di quello atteso.

Sono d’accordo con Stefano Re: ognuno dovrebbe tenerlo bene a mente.

 

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4/05/2009 lunedì – Il negoziatore

05/05/2009 · 2 Commenti

“Sergio (Marchionne)? Il miglior negoziatore. La sua dote principale é che in ogni trattativa riesce a mettersi perfettamente nei panni della controparte. E adesso sono sicuro che lo ha fatto anche con quelli della Chysler”

K Rai Sahi, presidente della società immobiliare Morguard, uno dei primi datori di lavoro di Sergio Marchionne.

Quando tratti per qualcosa il primo istinto naturale è quello di importi e contrapporti. Risultato? Ti allontaniani sempre di più dalle posizione dell’altro.

Ti è mai capitato di tirare verso di te qualcuno per evitare che inciampi o finisca contro un ostacolo? Più lo tiri con forza verso di te più pone resistenza.

I negoziatori esperti della polizia iniziano sempre il loro lavoro ascoltando i sequestratori, tentando di capire i loro interessi, i loro bisogni e valori.

Parlami! Ti ascolto. Quando hai finito ti chiedo se mi vuoi dire dell’altro. Non ti dico che sono d’accordo, voglio che tu sappia che mi interessa comprenderti fino in fondo.

Quando finalmente ho capito quali sono i tuoi bisogni, ciò che ti motiva, sarà più semplice trovare un accordo.

 

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2/05/2009 sabato – Il Semaforo e la riprova sociale

05/02/2009 · Lascia un Commento

Incrocio di via Monte Rosa a Milano.

Eravamo un gruppetto di 4 o 5 persone che fissavano il rosso del semaforo pedonale.

Non ci conoscevamo.

A un certo punto una ragazza del gruppo volge lo sguardo a destra e a sinistra ed inizia e s’incammina verso il marciapiede opposto.

Guardo il semaforo. Sempre rosso.

Gli altri del gruppo la seguono.

Anche io sento l’irresistibile spinta ad imitarli. Muovo tre o quattro passi. Poi mi chiedo cosa stia facendo.

Ci penso un attimo. Lo so!

E’ il ben noto (almeno per gli “addetti ai lavori”) effetto della “riprova sociale”, una delle 7  armi della persuasione codificate da Robert Cialdini.

Le Armi della Persuasione Le Armi della Persuasione
Come e perchè si finisce col dire di sì
Robert B. Cialdini

Dimmi di più…

Come difendersi dalle 7 armi? Un primo passo è conoscerle.  

E’ forse un caso che io mi sia fermato?  

Per approfondire ti consiglio un post di Claudio Campironi che racconta una situazione simile di cui è responsabile la riprova sociale:

http://www.iltuocoach.com/la-riprova-sociale-in-coda-e-al-semaforo/

 e per il principio della scersità

http://diariodicrescita.wordpress.com/2008/02/23/23022008-scarsita-come-ti-cerco/

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07/12/2008 domenica – Comunicare per farsi ricordare

12/08/2008 · Lascia un Commento

 

commessa, cassiera“Per cortesia un prezzo alla 25″

“Per cortesia uno storno alla 8″

“Per cortesia un cambio alla 5″

 

 

Mentre cerco gli articoli sugli scaffali risuonano questi annunci di tre cassiere diverse.

Noto:

  • il tono identico degli annunci (la classica cantilena uguale in tutti i supermercati)
  • la stessa struttura dell’annuncio: “Per cortesia……”

Mi sono chiesto perché.

Poi mi sono detto: come fai a vincere l’imbarazzo se devi far squillare la tua voce in un locale in cui sono presenti qualche centinaio di persone?

Ed ecco che tutto è diventato chiaro: ti omologhi, riproduci uno standard talmente noto da diventare afono, dici esattamente quello che le persone si aspettano che tu dica e con il tono che si aspettano.

Per scomparire, o almeno passare inosservati, è sufficiente diventare come tutti gli altri.

Da questa osservazione, banale se vuoi, puoi trarre una buona lezione di marketing e comunicazione.

Se vuoi essere notato e ricordato fai esattamente il contrario di quello che fanno le cassiere:

Diversifica il tuo messaggio, rompi gli schemi, distinguiti

Questa è la lezione che ho imparato oggi: comunicare per farsi ricordare.

 

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Roberto Re, Italo Cillo, Giacomo Bruno, Marco De Veglia, Livio Sgarbi, Giulio Marsala, Silvia Minguzzi, Piernicola De Maria, Matteo Salvo e Italo Pentimalli

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23/10/2008 giovedì – Il capo counselor

10/23/2008 · Lascia un Commento

Il capo ideale?

Con un alto QE (quoziente di intelligenza emotiva).

Capace di ascoltare senza giudicare, di comprendere chi ha davanti (empatico).

Capace di stimolare una redifinizione dei problemi, tale da far percepire una via d’uscita.

Capace di incoraggiare e guidare con tatto e delicatezza l’altro a trovare una sua soluzione.

Capace di aiutare l’altro ad applicare la soluzione

 

Capace di evitare gli errori più comuni:

  • parlare di se stessi
  • cercare di rincuorare o esortare l’altro a cambiare o non fare così
  • dare soluzioni
  • fare qualcosa al posto di
  • dare necessariamente un consiglio

quando basta ascoltare e mostrare di comprendere.

Ispirato da:

Il Counseling Aziendale

Il Manager come Counselor

 - Michael Reddy

Il Counseling Interpersonale integrato ad orientamento umanistico transpersonale (Videocorso DVD) Il Counseling Interpersonale integrato ad orientamento umanistico transpersonale (Videocorso DVD)
Le basi operative della relazione di aiuto nei momenti di crisi
Franco Nanetti

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Counseling Counseling
Trasformare i problemi in soluzioni
Luciano Marchino – Monique Mizrahil
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Manuale di Counselling Manuale di Counselling
L’approccio ipnotico costruttivista
Gladys Bounous – Marco Chisotti – Paola Sacchettino – Giuseppe Vercelli
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12/10/2008 domenica – Te stesso, sempre di più

10/12/2008 · Lascia un Commento

“Tutte le Ford sono assolutamente uguali”, soleva dire Henry Ford, ma non esistono due uomini uguali. Ogni nuova vita è una cosa nuova sotto il sole; non c’è mai stato qualcosa di simile prima, e mai ci sarà di nuovo. Un giovane dovrebbe avere questa idea di sé; dovrebbe cercare quella singola scintilla di individualità che lo rende diverso da tutti gli altri e svilupparla quanto più possibile. La società, la scuola tenteranno di appiattirla e cancellarla con la loro tendenza a metterci tutti nello stesso stampino. Ma non lasciate che quella scintilla vada perduta: è l’unico reale attributo importante”

tratto da:

 
Come parlare in pubblico e convincere gli altri Come parlare in pubblico e convincere gli altri
Dale Carnegie

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Individua la tua scintilla, la tua peculiarità, ciò che ti rende unico.

Sviluppala fino in fondo, conservala gelosamente, ti renderà inimitabile, sprizzerai naturalità e sarai apprezzato senza sforzarti di copiare qualcuno, senza sforzarti di applicare alcuna tecnica se non quella di essere te stesso e di esserlo sempre di più.

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