IoManager - Diario di Crescita

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23/07/2008 mercoledì - Gestirsi con successo

Luglio 23, 2008 · Nessun Commento

“Nella storia delle aziende sono ben poche quelle che hanno chiuso a causa della concorrenza: la più parte devono la loro scomparsa ai problemi interni”

Gianemilio Osculati - Gestire con successo - Il Sole 24 Ore

Mi sembra ovvio. Se la concorrenza crea un problema ad un’azienda è perché internamente non si è riusciti a gestirla. I manager non hanno saputo trovare soluzioni alternative, fornire servizi e prodotti migliori, formulare politiche commerciali diverse, tali da battere la concorrenza.

La risposta interna dell’azienda non è stata adeguata alle condizioni esterne.

Non è difficile condividere queste riflessioni, vero?

Stranamente, se trasferisci questi concetti a livello personale farai più fatica ad accettarli.

Se accade qualcosa nel contesto in cui vivi e questo ti crea un problema farai fatica ad accettare il fatto che il problema è generato dalla tua incapacità a gestirlo.

Ci sono due tipi di situazioni:

  1. quelle che puoi contribuire a cambiare
  2. quelle sulle quali non hai la minima influenza

Riguardo alle prime (sono la maggioranza) ti basterà scegliere le azioni più opportune per ottenere il cambiamento desiderato.

Rispetto alle seconde puoi scegliere come rispondere, come interpretarle, cosa provare.

Sapere che in ciascuna situazione tu puoi fare qualcosa ti dà un potere enorme.

Facile da applicare? No, ma vale la pena provarci.

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10/07/2008 giovedì - Formatori o pappagalli?

Luglio 10, 2008 · 1 Commento

“I pappagalli ripetono meccanicamente ogni cosa che sentono, loro non riescono a distinguere ciò che ha un significato da ciò che non lo ha. TU PUOI.”

E’ l’head line della pubblicità di un software e mi ha fatto pensare al mondo della formazione.

Mi pare, ma forse è solo una mia impressione, che in molti corsi di formazione si senta ripetere sempre lo stesso ritornello. 

Intendiamoci, i ritornelli che si sentono sono efficaci e codivisibili. Niente da dire riguardo al contenuto.

Quello che mi lascia perplesso è l’impressione di una ripetizione impersonale e acritica da parte di alcuni autori e formatori.  Ho proprio l’impressione di una ripetizione a pappagallo di una lezioncina imparata a memoria.

E’ difficile trovare qualcosa di veramente originale, o almeno di realmente sentito, vissuto, creduto.

Forse è una mia impressione. Forse è perché ne osservo tanti e ho imparato a distinguere la “merce buona”. 

Questo non fa altro che rendere merito ai formatori che fanno quel che dicono, che credono in quello che dicono, che ci mettono del loro, che vivono le lezioni che dispensano.

Tu che ne pensi?

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3/07/2008 - Come trattenere le persone migliori

Luglio 3, 2008 · Nessun Commento

Per trattenere le persone migliori non è sempre necessario pagarle di più.

Ecco quello che puoi fare:

Formazione

Se formi costantemente le tue persone stai accrescendo il loro valore, loro lo sanno e vorranno rimanere più a lungo con te

Obiettivi realistici

Gli obiettivi che gli assegni devono essere concordati e raggiungibili anche se ambiziosi

Ascolta

Ascolta più che parlare, dai frequenti feedback rispetto a quello che le persone ti dicono, tieni conto dei loro suggerimenti e concretizzali. Utilizza il contatto visivo e il linguaggio del corpo per far percepire che sei totalmente dedito ad ascoltare.

Risorse

Fornisci gli strumenti necessari per lavorare bene. Chiedi cosa ostacola una loro migliore performance

Soddisfazione

Fai in modo che il tempo sia speso sfruttando il talento delle tue persone e mantieni al minimo e più semplici possibili le attività amministrative e burocratiche

Carriera

Le persone non vogliano un lavoro, vogliano intraprendere una carriera. Fornisci a ciascuno un piano potenziale di carriera e fai in modo che sviluppino le esperienze e le capacità per realizzarlo

Cura

Abbi cura delle tue persone. Identifica i loro bisogni personali e professionali e vedi se puoi soddisfarli, specialmente quando sono particolarmente esausti e nei periodi di lavoro intenso

Riconoscimento

Sorprendi i tuoi collaboratori a fare le cose giuste! Gratificali subito, in base a comportamenti specifici e in pubblico

Se dai alle tue persone quello che difficilmente trovano altrove perché dovrebbero andarsene? Basta poco.

Liberamente tratto da “How to retain your best salespeople” di James Adonis in Sales Caffeine - Weekly Multi-Media Sales Jolt!

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23/06/2008 lunedì - due lezioni in un giorno

Giugno 23, 2008 · Nessun Commento

Due osservazioni:

Osservazione numero uno

Ieri ho approfittato della magnifica giornata per giocare a volano con mia figlia.

Le prime volte non riuscivamo a fare uno scambio. Abbiamo insistito e abbiamo insistito ancora. A volte miglioravamo, facevamo progressi, poi d’un tratto peggioravamo. Se ci fossimo persi d’animo avremmo abbandonato. E invece abbiamo insistito e alla fine siamo riusciti a migliorare molto.

Non ho perso questa magnifica occasione occasione per utilizzare l’evento come metafora e insegnare a mia figlia il valore della persistenza, a non abbattersi alle prime sconfitte, a insistere e puntare al traguardo.

La pazienza e la peseveranza hanno un effetto magico, di fronte al quale le difficoltà spariscono e gli ostacoli scompaiono - John Quincy Adams

Osservazione numero due

Sto per immettermi sulla via principale. L’auto è lontana. Mi immetto. Guardo lo specchietto retrovisore. E’ gia a pochi metri da me ed è visibilmente nervosa. A un certo punto mi supera, entra nella piazzola del distributore. Lo fa per superare e rimmettersi sulla via principale. Accelera, poi è costretta a rallentare. Si muove a scatti. Alla fine è costretta a cedere il passo. Non riesce ad incunearsi nel traffico.

Vale la pena? Vale la pena mettere in pericolo se stessi e gli altri? Dannarsi per cosa? Per arrivare cinque, dieci, quindici minuti prima?

Ho smesso di preoccuparmi dell’ora in cui arrivo in ufficio. Non è più un problema. Non lo era neanche prima. Io ne facevo un problema. Oggi viaggio rilassato, cercando di sfruttare il tempo ascoltando la radio e le tracce audio scaricate da internet. Quando arrivo al parcheggio spesso mi dispiace di essere già a destinazione.

Più acceleri più resistenza troverai per arrivare alla meta. 

Lo Zen e l'Arte di Vivere Lo Zen e l’Arte di Vivere
I principi fondamentali della slow life, un nuovo metodo per rallentare i ritmi della vita
Erik Pigani

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15/06/2008 domenica - Ciclisti e filtri del cervello

Giugno 15, 2008 · Nessun Commento

Ho avuto un’altra prova della formidabile capacità selettiva del cervello.

Venerdì pomeriggio come al solito viaggiavo per la stretta via di campagna che collega le principali arterie di Milano Sud a Magenta.

Fra curve e contro curve occorre fare molta attenzione. La carreggiata è molto stretta.

Prima di affrontare ogni curva l’occhio si lancia in avanti per vedere se sta arrivando un’auto dalla direzione opposta. Un’auto appunto. Mi è capitato più volte, l’ultima venerdì scorso, di vedere bene che non arrivasse nessun’auto, e infatti non ho incrociato nessuna vettura nella curva. Peccato che il mio cervello fosse così intento a intercettare l’auto da non accorgersi del ciclista che procedeva verso di me a tutta velocità. Intendiamoci, niente di grave, un ciclista e la mia auto si incrociano più che comodamente, lui non si è accorto di nulla, non saprà mai di essere spuntato all’improvviso mentre stavo affrontando la curva.

Pluff, è apparso improvvisamente.

Se cerco un’auto vedo solo la presenza di un’eventuale auto, il ciclista viene filtrato e cancellato!

Così se desideri qualcosa, se hai degli obiettivi ben definiti riuscirai a vedere e a cogliere tutte le occasioni per ottenere l’oggetto del tuo desiderio, per raggiungere la tua meta. Se non hai desideri o obiettivi ignorerai qualunque occasione ti venga incontro e ti sfiori.

…i ciclisti sono avvisati….

 

 

 

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12/06/2008 giovedì - Guru, istruzioni per l’uso

Giugno 12, 2008 · 1 Commento

“Chi crede che tutta la verità sia depositata nella testa di un esperto o in un libro o in una serie di libri, non ha capito la natura del mondo. E’ pronto per credere ai profeti, ai guru. E chi crede ciecamente a qualcuno, va avanti a caso - cioè con una speranza minima di approdare a qualcosa di piacevole.”

Roberto Vacca - Comunicare come

Chi si occupa e pratica lo sviluppo personale rischia di cadere nella fede cieca in un autore, in un formatore, in un coach.

Il bravo formatore, il vero coach, è quello che fornisce gli strumenti, o meglio, svela gli strumenti di cui gli altri già dispongono, per sbrigarsela in modo autonomo e indipendente.

Il carisma e le capacità seduttive del formatore devono essere dosate con sapienza e equilibrio.

Maniteni vigile lo spirito critico, e, sopratutto, sii curioso, cerca spunti ovunque e da tutti, confronta, indaga, cerca le contraddizioni, se puoi risolvile, altrimenti prendi atto che qualcuno si è sbagliato.

Certo, avrai dei formatori preferiti, ma non per questo tutto ciò che viene da loro deve essere accettato e accettabile.

Fin da piccolo ti hanno abituato a pensare che ci sia il cattivo e il buono. Le favole sono popolate da personaggi granitici, tutti d’un pezzo. Totalmente buoni o totalmente cattivi. Bianco o nero.

La vita non è così. Le persone non sono così. Tu non sei così.

Le conseguenze di quest’educazione?

Se ti sorprendi a fare qualcosa di cattivo pensi di essere solo cattivo, da buttare.

Se qualcuno fa qualcosa di buono, farai fatica a riconoscerne degli aspetti critici.

Non accetterai il fatto che le persone possono essere contemporaneamente eroiche e codarde, capaci di atti immensi e di cattiverie atroci.

Per questo non mi piacciano troppo le favole tradizionali. Per questo preferisco inventare le mie favole da raccontare alle mie bimbe.

Oggi ho imparato a mantenere vivo il mio spirito critico e a tenere a bada i miei (pre)giudizi categorici.

 Cosa ne pensi?

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8/06/2008 domenica - Autostima e rinforzo positivo

Giugno 8, 2008 · Nessun Commento

Non puoi far nascere l’autostima negli altri, no, non puoi farlo.

Puoi “solo” incoraggiare gli altri a stimare se stessi. Puoi alimentare la scintilla di stima che dimora in ciascuno.

In che modo?

Non certo rimproverando, disapprovando, facendo confronti. Il metodo più efficace è il rinforzo positivo.

Cosa è il rinforzo positivo?

E’ l’attenzione positiva che l’altro riceve in risposta ad un comportamento che va nella direzione desiderata.

Mostra entusiasmo e apprezzamento quando l’altro fa qualcosa che lo farà avere stima per se stesso.

Mostra entusiasmo e apprezzamento quando l’altro NON fa qualcosa che NON lo farà avere stima di se stesso.

Dimostragli la TUA stima in lui e alimenterai la SUA stima se stesso.

Sii da esempio, sii fonte di ispirazione, fai quello che ti aspetteresti da lui, ISPIRA i comportamenti che, se adottati, alimenteranno la sua stima.

Fai tutto questo e preparati a goderti i risultati che otterrai.

 

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