Entries categorized as ‘Sviluppo Personale’
“Nella storia delle aziende sono ben poche quelle che hanno chiuso a causa della concorrenza: la più parte devono la loro scomparsa ai problemi interni”
Gianemilio Osculati - Gestire con successo - Il Sole 24 Ore
Mi sembra ovvio. Se la concorrenza crea un problema ad un’azienda è perché internamente non si è riusciti a gestirla. I manager non hanno saputo trovare soluzioni alternative, fornire servizi e prodotti migliori, formulare politiche commerciali diverse, tali da battere la concorrenza.
La risposta interna dell’azienda non è stata adeguata alle condizioni esterne.
Non è difficile condividere queste riflessioni, vero?
Stranamente, se trasferisci questi concetti a livello personale farai più fatica ad accettarli.
Se accade qualcosa nel contesto in cui vivi e questo ti crea un problema farai fatica ad accettare il fatto che il problema è generato dalla tua incapacità a gestirlo.
Ci sono due tipi di situazioni:
- quelle che puoi contribuire a cambiare
- quelle sulle quali non hai la minima influenza
Riguardo alle prime (sono la maggioranza) ti basterà scegliere le azioni più opportune per ottenere il cambiamento desiderato.
Rispetto alle seconde puoi scegliere come rispondere, come interpretarle, cosa provare.
Sapere che in ciascuna situazione tu puoi fare qualcosa ti dà un potere enorme.
Facile da applicare? No, ma vale la pena provarci.
Categorie: Atteggiamento mentale · Sviluppo Personale · responsabilità
Tagged: Gianemilio Osculati, problem solving, soluzione problemi, Successo
“Fate questo esercizio: per una settimana, considerate qualsiasi idea che vi venga presentata con assoluta neutralità; pensate a voi stessi come a un cittadino svizzero; non prendete posizioni, non esprimente opinioni, non giudicate le osservazioni. Se vi sembra di essere strutturalmente incapaci di dire soltatnto «grazie», formulate una frase innocua del tipo: «Grazie. non ci avevo pensato», oppure «Grazie. Mi hai suggerito qualcosa su cui riflettere».
Marshall Goldsmith (con Mark Reiter) - Ciò che ti ha portato qui, non ti farà anadare avanti
Come evitare le 10 cattive abitudini che possono ostacolare la carriera - Ed. TEA
Se chiedi un consiglio o un feedback e poi giudichi quello che ti viene detto ottieni due cose:
- Tutti eviteranno di darti consigli
- Nessuno ti dara un consiglio sincero
Non credo che questo sia il risultato a cui aspiri, vero?
Se non giudichi otterrari invece questi due risultati:
- Niente più discussioni inutili
- Tanti suggerimenti utili e feedback veramente sinceri
Niente male, vero?
La cattiva abitudine di giudicare è una delle 20 individuate da Marshall Goldsmith.
Sono 20 atteggiamenti che aiutano le persone ad avere successo, ma che da un certo punto in poi diventano il principale ostacolo a progredire ulteriormente nella loro carriera.
“Più in alto si arriva, più i problemi sono di tipo comportamentale”. Per arrivare in certe posizioni le conoscenze tecniche e le capacità sono scontate, altrimenti non si arriverebbe a certi livelli. Quello che fa veramente la differenza sono gli aspetti comportamentali. Il QI è necessario ma non più sufficiente, molto più importante è il QE: il quoziente di intelligenza emotiva.
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Categorie: Atteggiamento mentale · Cambiamento · Comunicazione · Sviluppo Personale
Tagged: Intelligenza Emotiva, Marshall Goldsmith, ciò che ti ha portato qui non ti farà andare avanti, abitudini, carriera, giudizio, giudicare
“I pappagalli ripetono meccanicamente ogni cosa che sentono, loro non riescono a distinguere ciò che ha un significato da ciò che non lo ha. TU PUOI.”
E’ l’head line della pubblicità di un software e mi ha fatto pensare al mondo della formazione.
Mi pare, ma forse è solo una mia impressione, che in molti corsi di formazione si senta ripetere sempre lo stesso ritornello.
Intendiamoci, i ritornelli che si sentono sono efficaci e codivisibili. Niente da dire riguardo al contenuto.
Quello che mi lascia perplesso è l’impressione di una ripetizione impersonale e acritica da parte di alcuni autori e formatori. Ho proprio l’impressione di una ripetizione a pappagallo di una lezioncina imparata a memoria.
E’ difficile trovare qualcosa di veramente originale, o almeno di realmente sentito, vissuto, creduto.
Forse è una mia impressione. Forse è perché ne osservo tanti e ho imparato a distinguere la “merce buona”.
Questo non fa altro che rendere merito ai formatori che fanno quel che dicono, che credono in quello che dicono, che ci mettono del loro, che vivono le lezioni che dispensano.
Tu che ne pensi?
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Categorie: Comunicazione · Sviluppo Personale · responsabilità
Tagged: formazione
Rieccomi qua!
Dove ero finito?
Breve vacanza in Toscana, la mia terra di origine, per festeggiare i miei primi 40 anni.
Bilancio di questi anni? Io dico positivo.
Eugenio, non è che ti stai accontentando? Qualcuno direbbe di sì, qualcun altro direbbe di no. Io dico di no.
Sono orgoglioso della famiglia che ho costruito con Antonella, sono soddisfatto del mio lavoro, godo di buon equilibrio emozionale. Sono sereno per la maggior parte del mio tempo, e questo anche grazie all’incontro con il mondo dello sviluppo personale.
Mancanza di ambizione? Tutt’altro. Non mi fermo. Ho dei piani per i miei prossimi 40 anni….
Categorie: Atteggiamento mentale · Crescita · Sviluppo Personale
Tagged: 40 anni
Per trattenere le persone migliori non è sempre necessario pagarle di più.
Ecco quello che puoi fare:
Formazione
Se formi costantemente le tue persone stai accrescendo il loro valore, loro lo sanno e vorranno rimanere più a lungo con te
Obiettivi realistici
Gli obiettivi che gli assegni devono essere concordati e raggiungibili anche se ambiziosi
Ascolta
Ascolta più che parlare, dai frequenti feedback rispetto a quello che le persone ti dicono, tieni conto dei loro suggerimenti e concretizzali. Utilizza il contatto visivo e il linguaggio del corpo per far percepire che sei totalmente dedito ad ascoltare.
Risorse
Fornisci gli strumenti necessari per lavorare bene. Chiedi cosa ostacola una loro migliore performance
Soddisfazione
Fai in modo che il tempo sia speso sfruttando il talento delle tue persone e mantieni al minimo e più semplici possibili le attività amministrative e burocratiche
Carriera
Le persone non vogliano un lavoro, vogliano intraprendere una carriera. Fornisci a ciascuno un piano potenziale di carriera e fai in modo che sviluppino le esperienze e le capacità per realizzarlo
Cura
Abbi cura delle tue persone. Identifica i loro bisogni personali e professionali e vedi se puoi soddisfarli, specialmente quando sono particolarmente esausti e nei periodi di lavoro intenso
Riconoscimento
Sorprendi i tuoi collaboratori a fare le cose giuste! Gratificali subito, in base a comportamenti specifici e in pubblico
Se dai alle tue persone quello che difficilmente trovano altrove perché dovrebbero andarsene? Basta poco.
Liberamente tratto da “How to retain your best salespeople” di James Adonis in Sales Caffeine - Weekly Multi-Media Sales Jolt!
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Categorie: Atteggiamento mentale · Cambiamento · Sviluppo Personale · responsabilità
Tagged: Team Building, motivazione, Vendita, Jeffrey Gitomer, squadra
“La felicità è crescita, siamo felici quando cresciamo. E la gente felice motiva meglio di quella infelice”
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100 Regole per Motivare gli Altri
Come riescono i grandi leader a ottenere risultati incredibili senza far impazzire i propri collaboratori
Steve Chandler
Dimmi di più… |
Questo è ciò che mi sforzo di applicare quotidianamente…
Categorie: Atteggiamento mentale · Crescita · Sviluppo Personale
Tagged: Felicità, motivazione
La perfezione non paga.
Un’esecuzione perfetta di un brano di musica è fredda, non comunica niente, non trasmette emozioni.
Rimasi colpito da un software per la produzione di musica che aveva la funzione humanize. Il software ti consentiva di riprodurre un brano perfetto nella metrica e nell’intonazione sultato era troppo perfetto per essere vero. Con la funzione humanize si introducevano quelle piccolissime imperfezioni che lo rendevano umano.
Nel libro di Giovanni Allevi “La musica in testa” è presente questo brano che esprime benissimo il concetto:
“Il martelletto, per produrre un nota, percuote tre corde intonate alla stessa altezza”. Una macchina è in grado di ottenere dalle tre corde tre suoni perfettamente identici. Ma così il suono risultante perde vita e interesse. Il suo intento [l'intento dell'accordatore n.d.r.], invece, è di conferire loro una sottile differenza. In questo modo il suono risultante è un’onda che si frantuma, si modifica nel tempo, vive più a lungo, come la fiamma di una candela. Un suono imperfetto, stando al giudizio di una macchina, ma è la sua imperfezione a renderlo unico e comunicativo. In altre parole: umano.
Il nocciolo dell’umanità è l’essere imperfetti. E allora basta con la perfezione! Noi siamo esseri imperfetti e per questo straordinariamento belli!
Adoro il pianoforte perché sublima la mia imperfezione.”
Ricordatelo ogni volta che rimandi l’azione perché ancora non sei pronto, non è tutto perfetto.
Ricordatelo ogni volta che ti abbatti per le tue imperfezioni.
Ricordatelo ogni volta che peni che dovresti essere perfetto.
Ancora sull’imperfezione.
Questa è la lezione di oggi.
Categorie: Atteggiamento mentale · Autostima · Cambiamento · Sviluppo Personale
Tagged: Giovanni Allevi, imperfezione, Perfezione