IoManager - Diario di Crescita

Entries tagged as ‘coach’

01/05/2008 - L’entusiasmo del coach

Maggio 1, 2008 · Nessun Commento

“Far crescere le persone, credere in loro, far superare le loro difficoltà, vedere nelle persone i risultati e i successi che loro stessi non vedono….”

Questa è la passione che brucia e produce entusiasmo in chi ama questa professione.

Livio Sgarbi racconta come ha iniziato

“Per me essere coach significa svolgere una missione. Non si tratta semplicemente di una professione;  è molto di più. Un coach aiuta le persone a realizzarsi, a scoprire il magico potere che hanno dentro e a usarlo al meglio. Un vero professionista del coaching  contribuisce in maniera concreta alla realizzazione del successo dei propri clienti. In quest’ottica, capisci anche tu che non si può fare in maniera mediocre.  Per questo motivo mi dedico da alcuni anni a formare “coach  speciali”, in grado di fare la differenza nella propria vita e in quella dei loro clienti. “

Livio Sgarbi

La passione di Livio è la stessa che mi ha spinto a creare “diario di crescita”, una crescita da condividere con te, per dare sfogo all’entusiasmo di esserti e essermi d’aiuto, di motivare e motivarmi, di renderci più aperti a cogliere la positività che l’universo sa trasmettere a chi è pronto ad accoglierla.

Grazie Livio.

Livio SgarbiProfessione Coach

 

 

 

 

Aiutami a migliorare questo diario, o semplicemente lascia un tuo pensiero utilizzando il box qui in basso.

Categorie: Cambiamento · Crescita · Emozioni · Sviluppo Personale
Tagged: , , ,

19/02/2008 - Heidi personal coach

Febbraio 19, 2008 · Nessun Commento

 Diario della settimana precedente 

Tutte le mattine Antonella ed io svegliamo le nostre bambe e facciamo colazione guardando Heidi.

Quando si è focalizzati su qualcosa la nostra immaginazione viene colpita da qualsiasi riferimento, più o meno lontano, su cui si concentra la nostra attenzione.

HeidiGuardando Heidi sono sollecitato da continui riferimenti alle tematiche dello sviluppo personale.

Ecco alcuni esempi.

La nonna di Clara, parlando con il nonno si Heidi, si preoccupa di come potrebbe migliorare la sua comunicazione. Dice qualcosa del genere: “Quando riuscirò a spiegarmi in modo da far comprendere le mie intenzioni?”.  Non ritiene che l’altro, pur essendo un montanaro, non sia in grado di comprendere. Si assume la responsabilità del fatto che l’interlocutore comprenda.

Clara è in grado di camminare, ma essendo vissuta in un ambiente asfittico, con educatori (la signora Rottermeier) che badano a sottolineare i punti deboli e gli insuccessi, ha perso la fiducia in se stessa e anche la pur minima speranza di tornare a camminare.

Il nonno di Heidi, Heidi e le altre persone che Clara frequenta in montagna si comportano all’opposto. Rinforzano le positività e i comportamenti positivi, ridando fiducia a Clara. Così facendo riaccendono in lei la convinzione di poter tornare a camminare.

Clara, impaurita dall’avvicinarsi di una mucca, si alza in piedi. Lo fa inconciamente. E’ ”parte antica” del suo cervello, quella legata alle emozioni e alle reazioni automatiche, che produce questo “miracolo”. Quado la parte più giovane, quella dove risiedono le funzioni logiche-razionali del cervello, riprende il sopravvento, le sue gambe si afflosciano.

Perchè Clara, pur sapendo come sarebbe bello camminare e sapendo di poterlo fare dopo l’incontro/scontro con la mucca, non riesce a rimanere in piedi?

Razionalmente sa quanto sarebbe bello passeggiare per i prati, ma il suo subconscio le invia dei messaggi contrari: “Attenta, se ti alzi in piedi poi dovrai davvero camminare con le tue gambe”. Clara sa a livello inconscio che perderebbe le attenzioni e le cure che le sono sempre state riservate e, per la mancanza di fiducia in se stessa, pensa di non essere in grado di cavarsela “con le proprie gambe”. Solo quando riuscirà a controbilanciare, non solo a livello conscio, ma anche e soprattuto inconscio e emozionale, questi aspetti negativi con quelli positivi sarà pronta per affrontare la nuova vita.

E Heidi? Heidi rappresenta il pensiero positivo, l’entusiasmo, l’intelligenza emotiva, la caparbietà nell’ottenere quello che si desidera e la capacità di esprimere liberamente le proprie emozioni.

Quello che ho imparato oggi è che quando fai qualcosa bene devi festeggiare e lodarti (anche se gli altri non lo fanno) per rinforzare i comportamenti produttivi.

Ho imparato che, se non fai quello che sai di dover fare, significa che sotto, sotto, hai associato a quell’azione dei risvolti negativi inconsciamente pesano più dei benefici che hai razionalizzato. Quel che devi fare è annegarli in un oceano diimmagini, sensazioni, emozioni positive conseguenti all’azione.

Quello che ho imparato è che, se vivi pensando in positivo, con entusiasmo, coltivando l’intelligenza emotiva, con passione e determinazione, nessuno può impedirti di ottenere quello che desidi.

Grazie Heidi.

E tu? Cosa hai imparato oggi? Condividi le tue esperienze e i tuoi pendieri lasciando un commento. 

Categorie: Atteggiamento mentale · Cambiamento · Crescita · Emozioni
Tagged: , , ,