Archivi del mese: marzo 2008

31/03/2008 lunedì – Già c’è l’ora legale…

…se poi ci si mette anche il traffico per arrivare in ufficio, la stampante che non va, il collega che fraintende…. un attimo e scatta l’ira!

“…Il  produttore giapponese Canon ha commissionato a Icm Research una ricerca atta individuare le cause della “rabbia da ufficio” degli impiegati di tutta Europa.”

ICT & tech solutions nr. 3 – Se gli impiegati si arrabbiano in ufficio – di Silvia Viganò

  • L’83% dei rispondenti (4 su 5) ha assistito a scatti d’ira di un collega
  • il 63% ha ammesso di aver perso la calma
  • il 94% delle persone intervistate in Italia ha dichiarato di aver assistito a episodi di collera e irritazione tra i colleghi

Le cause:

  • riunioni troppo lunghe e superflue
  • maleducazione e modi sgarbati dei colleghi
  • mancanza di supporto da parte dei colleghi
  • gestione approssimativa di clima e temperatura negli ambienti di lavoro
  • problemi causati da supporti tecnologici: pc, stampanti, schermi

Regole per vivere meglio secondo ICT:

  • Siate coscienti dei vostri limiti. Imparate ciò che potete raggiungere e cosa invece è troppo impegnativo per voi
  • Non abbiate paura di dire “no”
  • Relax, passeggiata, musica, lettura, sport per “staccare”
  • Non saltare il pranzo, mangiare con tranquillità
  • Evitare l’uso smodato di zucchero perché causa sbalzi d’umore
  • Dormire a sufficienza

..l’ora legale appunto ci mette nei guai.

Se vuoi approfondire l’argomento:

http://emozioni.piuchepuoi.it/27/adesso-basta-sono-in-collera-perchegestire-la-collera/

Oggi sono tranquillo, lo sono quasi sempre, oggi un po’ di più

Grazie Icm Research, grazie Silvia

Annunci

28/03/2008 venerdì – Alex: azioni e emozioni

Come vinci la paura?

Non ho mai creduto che la paura fosse qualcosa da sconfiggere. Anzi, spesso è proprio la paura che avvisa di un pericolo ed impedisce che si compi il passo più lungo della gamba.

Come va il rapporto con te stesso?

Andare d´accordo con me stesso è la più grossa sfida. E´ questo che la rende un´avventura estrema. A volte va bene, altre meno.

Nostalgia durante la festività della Pasuqa?

Non mi e´ mai importato granche´ delle festivita´, delle grandi tavolate dei pranzi o cene in famiglia, anzi sono sempre quasi state prese di malavoglia. Invece ultimamente piu´ rimango solo piu´ quei momenti mi mancano ed il solo pensiero di qualche cosa di famigliare mi riscalda il cuore.

Dove trovi tutta questa forza?

Bella domanda! L´unica risposta che ti so dare e´ che avere un obbiettivo motivante fa tirar fuori energie e forza a chiunque

Perchè lo fai?

In assoluto la domanda n.1 alla quale però non ho ancora trovato risposta, a patto che una riposta la voglia trovare!
Si tratta di emozioni e per tanto è sempre difficile intendersi. Lo faccio perché mi sento bene, perché riesco a vivere ed impegnarmi a vivere al 100% così come non riesco a fare a terra. Lo faccio perché mi viene estremamente facile impegnarmi in quello che altri trovano difficile solo da pensare. E poi, dopo tutto, un viaggio si giustifica da sé!

Paura?

La paura è una costante che mi accompagna in ogni giorno della traversata. E’ quel genere di paura che non mobilizza, ma che anzi aiuta a mantenere gli occhi aperti. Devo dire però che ogni volta che le cose si mettono male sono così impegnato a “sopravvivere” che non ho tempo per aver paura!

Perchè da solo?

In solitaria perché la considero la maniera più sicura. Paradossale, no?! In certe situazioni difficili, ogni persona reagisce in modo totalmente imprevisto ed imprevedibile tanto da lasciare esterefatti anche sé stessi. Credo che pur bene si possa conoscere una persona non si saprà mai, tranne qualche eccezione, come esse possa reagire ad uno stato di crisi e quando la terra più vicina si trova a parecchie migliaia di miglia un litigio, una crisi dovuta a sconforto, una divergenza di obbiettivi e motivazioni può avere il peso di un macigno che pesa sull’incolumità e la sopravvivenza di chi è a bordo.
Sono inoltre convinto che un’esperienza di solitudine così prolungata sia la maniera migliore per recuperare un contatto più diretto con sé stessi.

Scopri l’avventura di Alex: 

Speciale “Alex degli Oceani” video di Andrea Covre

Quello che ci insegna Alex è più di quello che potresti imparare da 1, 10, 100 corsi di formazione. Alex pianifica, Alex agisce, Alex segue il suo cuore, Alex ama, Alex vive!  

http://www.alexbellini.it

Grazie Alex

27/03/2008 giovedì – Lezioni di vita di Giovanni

Giovanni sale in metropolitana per andare al centro di assistenza a ritirare il suo PC portatile.

Qualcuno lo riconosce: uno studente “Non ci posso credere! Sono seduto vicino al mio artista preferito!”, un’anizana signora “Non mi dica che ho l’onore di star vicino … Lei è quel famoso…”.

Intavola una discussione, all’inizio con lo studente: “Cosa fai?”, prosegue chiedendogli di Milano, dei suoi studi (“ingegneria informatica”).  Giovanni prosegue: “Pensi sia possibile costruire un computer pensante dotato di coscienza?”. La discussione si allarga, coinvolge anche gli altri passeggeri. Ognuno esprime le sue opinioni. Battuta di un passeggero: “Un computer non sarà mai intelligente come un uomo, ma è possibile che un uomo sia più stupido di un computer!”. Pensiero di Giovanni: “Non mi importa chi abbia ragione. So soltanto che nel luogo più triste e anonimo del mondo, due generazioni si sono confrontate in modo spontaneo sull’Intelligenza Artificiale e sono troppo contento che questa conferenza metropolitana si sia scatenata indirettamente a causa mia. Di cosa è capace la Musica!”.

Giovanni è il pianista Giovanni Allevi che nel libro “La musica in testa” – Rizzoli – racconta di sé e ci insegna a vivere.

L’episodio “Intelligenza Artificale”, che ho sintetizzato, ci mostra come rendere speciale un momento di ordinaria quotidianità. Un perfetto esempio di regole da seguire per relazionarsi con gli altri: domande iniziali aperte “Cosa fai? Come trovi Milano?” per andare sempre più nel particolare interessandosi agli altri, fino ad arrivare a creare il “rapporto” toccando argomenti che richiedono l’espressione della propria opinione personale, dei propri valori, delle proprie emozioni.

Altri esempi:

“A scuola i compagni mi prendevano in giro perché me ne stavo sempre chiuso nel mio mondo di note. Nessuno mi invitava alle feste. Poi, quando mi sono diplomato in pianoforte e ho iniziato a insegnare, a 28 anni, ho deciso di mollare tutto e di dedicarmi totalmente alla mia musica.”

«La musica mi ha aiutato a vincere le mie ansie: io che tuttora ho paura a uscire di casa, grazie alla musica ho fatto quattro volte il giro del mondo; io che ero ignorato dai miei coetanei, ora posso vedere anche 50 mila persone davanti a me raccolte per sentirmi suonare».

Lezione: Fai quello che sogni di fare, segui i tuoi talenti e il ranocchio si trasformerà in principe!

“Per anni ho vissuto nel buio più completo. Tutti mi sbattevano la porta in faccia.  Mi hanno sostenuto un’incrollabile fiducia nelle mie capacità e una sana dose di follia”.

Lezione: Lotta per quello che ami, sii determinato e perseverante, usa la fantasia e sii aperto a intercettare le opportunità che ti si presentano!

“Molti ragazzi mi chiedono se ho paura di suonare. Certo, prima di salire sul palco ho una paura folle. Ma quando poi mi rendo conto che la gente prova affetto per me, che è venuta per ascoltarmi e non per giudicarmi, tutto passa. Mentre studiavo al conservatorio, invece, la paura del giudizio degli insegnanti è svanita quando ho iniziato a comporre la mia musica … Sono convinto che quanto ho fatto io valga per tutte le attività: occorre trovare uno sfogo creativo per superare le proprie paure».

 Lezione: Utilizza il messaggio positivo delle tue emozioni, affrontale con atteggiamento positivo, supera le emozioni negative facendo emergere la tua unicità.

http://www.sanpaolo.org/fc/0811fc/0811fc74.htm

http://www.sanpaolo.org/fc07/0732fc/0732fc72.htm 

Grazie Giovanni.

25/03/2007 martedì – Ancora tu

 «Se non sei come vuoi essere allora non ti ami, e se non ti ami è difficile che tu possa amare»

«Ho capito che quando riesci a conoscerti, ami te stesso e puoi amare chiunque, una donna, ogni cosa che ti circonda».

Francesco Tricarico

Sì, ancora lui, Francesco. Più mi interesso a lui e più lo trovo una persona strordinaria. Una persona che dalla sofferenza ha tirato fuori il meglio. Anziché compiangersi ha fatto tesoro delle sue emozioni, anche di quelle negative.

Ecco qui un’intervista:

http://www.sanpaolo.org/fc/0813fc/0813fc79.htm

Quello che ho imparato oggi e che se sei te stesso puoi amarti completamente.

Solo se ti ami puoi amare veramente senza rischiare di inquinare il tuo amore con il desiderio di soddisfare di te stesso, non ne hai bisogno, sei già pienamente soddifatto e in pace con te stesso.

Ancora grazie Francesco.

24/03/2008 lunedì – Check list del successo

Oggi ti rimando all’articolo:

http://iomanager.wordpress.com/2008/03/24/check-list-del-successo/

A domani…..

23/03/2008 domenica – messaggio di speranza per una buona pasqua

“Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi presta attenzione il proprio giorno, scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.

“A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista. L’istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni. Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno. E nel futuro, potremo guardare indietro con orgoglio e fede”

Paulo Coelho – “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Paulo CoelhoDimmi di più…

——- 

Realizza lo straordinario che c’è nell’ordinario, scopri la tua strada, presta attenzione ai momenti propizi, cogli le occasioni che la vita ti offre per realizzare i tuoi sogni, per essere quello che realmente sei…

Grazie opportunità che ti offri al mio sguardo distratto e pigro, sperando che sia sempre meno distratto e meno pigro.

20/3/2008 giovedì – A me gli occhi, please!

“L’efficacia comunicativa, …, è fortemente legata al linguaggio non verbale e il contatto visivo è il mezzo più potente di cui disponiamo”.

“Di fronte a una platea durante un convegno, in piedi in un’aula di formazione o al tavolo i una riunione aziendale, si otterranno … numerosi benefici comunicativi, mediante uno sguardo rivolto ai singoli partecipanti. Si mostrerà interesse per il proprio interlocutore trasmettendo emotivamente la sensazione di colloquio a due…”

“Il miglioramento della comunicazione presuppone un adeguato atteggiamento che per realizzarsi deve essere praticato, e in quest’ottica, ogni occasione (una barzelletta tra amici, una riunione condominiale, una presentazione aziendale) diventerà preziosa per migliorare il proprio potenziale e affinare capaità insite, ma sovente non note, in ognuno di noi”

Angelo Boccato – Psicologia del lavoro – “Occhi: arma vincente dell’oratore!” – ItaliaOggi del 17/3/2008 pag. 47.

“Quando si deve comunicare qualcosa di importante, occorre mettersi alla stessa altezza dei figli, guardarli negli occhi e mantenersi calmi, sorridenti e positivi”

Lucia Rizzi “Fate i bravi”

——————————————–

Ecco tre trucchi fondamentali per comunicare efficacemente:

  • Guardare negli occhi
  • sorridere
  • mantenersi calmi e positivi

Tutto qui: provare per credere….

Semplicità, grazie!