Archivi del mese: maggio 2008

30/05/2008 venerdì – Avere figli, convinzioni ed emozioni

All’ora di pranzo mi aggiravo nella libreria Feltrinelli del Carrefour di Milanofiori.

Mentre facevo rimbalzare gli occhi da un volume ad un altro nello scaffale delle novità sono stato colpito da due titoli:

  • “NO KID – 40 ragioni per non avere figli” di Corinne Maier

 

Lo prendo, lo apro, leggo velocemente qualche frase. Beh di ragioni se vuoi ne trovi quante ne vuoi e la Maier snocciola le più evidenti.

  • Persuade eccitando il lato destro del cervello, quello delle emozioni

 

  • “Perché dobbiamo fare più figli” di Piero Angela e Lorenzo Pinna

 

Perchè è importante fare figli in Italia viene spiegato per lo più con le ragioni demografiche

Persuade eccitando il lato sinistro del cervello, quello della logica

 

Siccome le emozioni sono più forti della ragione il primo rischia di essere più convincente.

In realtà si possono elencare e sviluppare 40 buon ragioni per avere figli facendo leva sulle emozioni.

Allora che fare? Chi ha ragione?

Da parte mia consiglio a chi ha figli di leggere il libro di Piero Angela per rinforzare positivamente la loro scelta e a chi ha deciso di vivere senza figli ed è convinto della propria scelta di leggere il libro della Maier.

Su altri argomenti avrei consigliato il contrario, leggere e conoscere ciò che non ti è proprio, punti di vista differenti dai tuoi. Ma in questo caso no.

D’altra parte sono pronto a scommettere che la scelta fra i due libri sarà guidata dalle convinzioni di ciascuno. Alla fine scegli inconsciamente ciò che conferma quello di cui sei già convinto, fintanto che qualcuno o qualcosa non ti impone dei riferimenti diversi che ti fanno iniziare a prendere in considerazione un nuovo punto di vista. Più riferimenti avrai più volgerai il tuo sguardo nella nuova direzione. Alla fine sarai tu stesso a cercare e trovare le “prove” della tua nuova “verità”.

Tu cosa ne pensi?

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29/05/2008 giovedì – Piccole felicità quotidiane

Gli italiani sono felici.

La valutazione della loro felicità è 6,9. Piuttosto buona,

Questo almeno è quanto emerge da uno studio di Enrico Finzi, sociologo, presidente di Astra Ricerche.

Cosa rende felici gli italiani?

  • dormire
  • chiaccherare
  • riflettere
  • socializzare
  • ricordare
  • progettare
  • avere i propri tempi
  • avere figli
  • leggere libri
  • evitare situazioni di precarietà
  • godere della tecnologia

Limitandomi a questa lista le tre voci che mi danno più felicità sono:

  • leggere
  • progettare
  • stare con le mie figlie

Tu cosa scegli?

(ho letto dello studio si Finzi su http://blog.debiase.com/2008/05/02.html#a1824)

I Sette Passi per la Felicità I Sette Passi per la Felicità
Istruzioni per raggiungerla – Nuova edizione
Luigi Ranieri

Dimmi di piu…

Le Piccole Cose che Cambiano la Vita Le Piccole Cose che Cambiano la Vita
Il segreto della felicità nascosto nei gesti quotidiani – Nuova Edizione
Raffaele Morelli

Dimmi di più…

Consigli sulla Felicità Consigli sulla Felicità
“Mentre lo stolto corre dietro ai piaceri della vita e resta ingannato, il saggio evita i mali”
Arthur Schopenhauer

Dimmi di più…

Ben Essere e Felicità Ben Essere e Felicità
Felicità, piacere e benessere possono essere raggiunti grazie a tecniche semplici ed efficaci. Le guide di Riza
Piero Parietti – Elisa Faretta

Dimmi di più…

Ricerche sulla Felicità Ricerche sulla Felicità
Come accrescere il benEssere psicologico per una vita più soddisfacente
Edoardo Giusti

Dimmi di più…

 

 

28/05/2008 mercoledì – Sinceramente felici e piangenti

L’emozione era intensa, potevi quasi toccarla.

Sabato scorso. Pranzo in cascina per salutarci. Genitori, nonni, bimbi e la Manu.

E’ l’ultimo anno di scuola dell’infanzia di mia figlia.

E’ l’occasione per ringraziare la Manu. Ha fatto un grande lavoro, e tutti noi gliene siamo profndamente riconoscenti.

Nel momento culminante della festa ci emozioniamo tutti. Fuori i fazzoletti bianchi! Quasi non bastano per asciugare tutti gli occhi umidi.

Io non faccio eccezione. Già, io che scrivo sulle emozioni, che ne sono appassionato, che le studio, che ho letto per 100 notti e più pagine e pagine, testi, articoli, siti, articoli, io oggi ho imparato una cosa.

Le emozioni non le controlli, le gestisci. E in certe occasioni la cosa migliore che puoi fare per gestirle è esprimerle, lasciarle sgorgare dal tuo cuore, senza argini. Una sensazione fantastica, una sensazione di liberazione. Emozionarsi è libertà. Emozionarti ti fa sentire libero, vivo, sincero, vero.

Che bello, tutti eravamo sinceramente felici. Piangenti e felici.

In che occasione ti è capitato di sentirti sinceramente e profondamente felice e libero dopo aver manifestato la tua emozione? Lascia il tuo messaggio. Grazie

26/05/2008 lunedì – Relazioni, relazioni, relazioni: come è facile renderle difficili!

Relazioni, relazioni, relazioni: come è facile renderle difficili!

 

22/05/2008 giovedì – Come fare a … imparare da Giovanni Allevi

Giovanni AlleviNon sempre i manuali che trattano di crescita personale sono gli strumenti più potenti per crescere.

A volte sono più potenti i romanzi, le raccolte di poesie, i diari personali.

Il libro “La musica in testa” di Giovanni Allevi rientra in quest’ultima categoria.

Se qualcuno ti dice cosa devi fare, passo per passo, tu lo fai, magari ottieni risultati, ma sarà difficile interiorizzare un metodo.

Eppure è proprio questo che la maggior parte delle persone ricerca. Una ricetta, una tecnica, una procedura da seguire e voilà ecco il risultato! Come fare a…..

Se qualcuno ti racconta una storia, crea una metafora, ti enuncia un motto, sei costretto a elaborarlo, a leggere fra le righe, ha ricercare un “tuo” significato, che, proprio perché tuo e solo tuo, riesci a interiorizzare, ti si cuce addosso, ti impregna e non ti molla più.

Per questo ho desiderato il libro di Allevi. Per questo l’ho acquistato e lo sto leggendo con avidità. Ne traggo piacere, soddisfazione. Imparo.

Grazie Giovanni

Tu che ne pensi?

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21/05/2008 mercoledì – L’incoerenza di un fiocco

L’altro giorno passavo vicino alla biblioteca di Magenta, che, da accanito lettore, frequento con una certa assiduità.

Sono rimasto colpito da un fiocco, di quelli che si usano ai matrimoni, agganciato ad uno scheletro di specchietto di un’auto ridotta maluccio.

Mi ha colpito il contrasto fra il fiocco, bianco, bello, elegante, ricco, pieno, e lo specchietto, o quel che ne rimaneva, ferroso, arrugginito, rotto.

Mi è venuta in mente una frase detta da un venditore a proposito di una funzione sofisticata che era stata inserita in un software, quando, a suo modo di vedere, ci sarebbero state funzioni molto più utili ed essenzial da sviluppare. “E’ come mettere un bel fiocco rosso intorno ad un cesso”.

Coerenza, cogruità. La loro assenza ti colpisce, te ne accorgi, non c’è niente da fare.

Quando la parola va in una direzione e la comunicazione non verbale da un’altra il tuo inconscio perepisce l’incoerenza. Qualcosa ti dice di non fidarti. Non vieni convinto.

E’ come il sorriso forzato. Il grazie di convenienza, i complimenti di facciata. Li riconosci a pelle.

Questone di coerenza.

Oggi ho imparato l’importanza della coerenza.

 Sei d’accordo?

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20/05/2008 martedì – Alla fine cosa rimane?

Quali sono i veri valori, le vere gioie?

Cosa è che alla fine dà felicità?

Di cosa ti ricorderai alla fine della tua vita?

Delle preoccupazioni del lavoro? Delle persone che ti hanno infastidito durante questa giornata? Cosa penserai di ciò che ti stà turbando in questo momento? Sarà questo il primo dei tuoi pensieri?

Tu cosa scegli? Vorrai dedicare gli ultimi pensieri ai rimorsi per esserti focalizzato sui problemi piuttosto che sulle piccole gioie quotidiane, per esser stato poco vicino alle persone che ti amano piuttosto che godere della serenità dei ricordi delle ore trascorse con loro? Vorrai rimpiangere di non aver pensato a migliorare te stesso perdendo tempo a pretendere che fossero gli altri a cambiare?

L’esercizio che ti consiglio oggi è di riflettere su queste domande.

Io l’ho fatto ed è stata questa la lezione da cui ho imparato qualcosa oggi.

Tutto è nato dalla lettura di questa frase:

“Mentre gli affari sono un gioco di numeri, il vero successo si misura in termini di ricchezza emotiva: amicizia, disponibilità, apprendimento; in altre parole: chi muore dopo aver raccolto le maggiori gioie risulta vincitore.”

Dale Dauten

L’ho letto qui

100 Regole per Motivare gli Altri 100 Regole per Motivare gli Altri
Come riescono i grandi leader a ottenere risultati incredibili senza far impazzire i propri collaboratori
Steve Chandler

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