Archivi del mese: giugno 2008

30/06/2008 lunedì – Crescita = felicità + motivazione

“La felicità è crescita, siamo felici quando cresciamo. E la gente felice motiva meglio di quella infelice”

Steve Chandler

100 Regole per Motivare gli Altri 100 Regole per Motivare gli Altri
Come riescono i grandi leader a ottenere risultati incredibili senza far impazzire i propri collaboratori
Steve Chandler

Dimmi di più…

 

Questo è ciò che mi sforzo di applicare quotidianamente…

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28/06/2008 sabato – L’imperfezione perfetta

La perfezione non paga.

Un’esecuzione perfetta di un brano di musica è fredda, non comunica niente, non trasmette emozioni.

Rimasi colpito da un software per la produzione di musica che aveva la funzione humanize. Il software ti consentiva di riprodurre un brano perfetto nella metrica e nell’intonazione sultato era troppo perfetto per essere vero. Con la funzione humanize si introducevano quelle piccolissime imperfezioni che lo rendevano umano.

Nel libro di Giovanni Allevi “La musica in testa” è presente questo brano che esprime benissimo il concetto:

Giovanni Allevi - imperfezione“Il martelletto, per produrre un nota, percuote tre corde intonate alla stessa altezza”. Una macchina è in grado di ottenere dalle tre corde tre suoni perfettamente identici. Ma così il suono risultante perde vita e interesse. Il suo intento [l’intento dell’accordatore n.d.r.], invece, è di conferire loro una sottile differenza. In questo modo il suono risultante è un’onda che si frantuma, si modifica nel tempo, vive più a lungo, come la fiamma di una candela. Un suono imperfetto, stando al giudizio di una macchina, ma è la sua imperfezione a renderlo unico e comunicativo. In altre parole: umano.

Il nocciolo dell’umanità è l’essere imperfetti. E allora basta con la perfezione! Noi siamo esseri imperfetti e per questo straordinariamento belli!

Adoro il pianoforte perché sublima la mia imperfezione.”

Ricordatelo ogni volta che rimandi l’azione perché ancora non sei pronto, non è tutto perfetto.

Ricordatelo ogni volta che ti abbatti per le tue imperfezioni.

Ricordatelo ogni volta che peni che dovresti essere perfetto.

Ancora sull’imperfezione.

Questa è la lezione di oggi.

26/06/2008 giovedì – Veditore? Posso aiutarti a soddisfare le tue esigenze…

Alla fine la domanda è sempre quella.

Possono raccontarti tutto quello che vogliono, ma alla fin fine la sostanza è quella.

Se vuoi vendere, e con la parola “vendere” intendo il suo significato più vasto, la domanda a cui devi rispondere è:

“Come è possibile aiutare il cliente a soddisfare le sue esigenze?”

Se riesci a rispondere a questa domanda:

  • riuscirai a vendere
  • farai felice il cliente
  • farai felice te stesso
  • non ti sentirai uno scocciatore o uno che insiste quando parli con il cliente
  • il cliente non ti percepirà come uno scocciatore o uno che insiste quando gli parlerai
  • diventi insostituibile
  • …. continua tu

 

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Altri libri sulla vendita…

 

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23/06/2008 lunedì – due lezioni in un giorno

Due osservazioni:

Osservazione numero uno

Ieri ho approfittato della magnifica giornata per giocare a volano con mia figlia.

Le prime volte non riuscivamo a fare uno scambio. Abbiamo insistito e abbiamo insistito ancora. A volte miglioravamo, facevamo progressi, poi d’un tratto peggioravamo. Se ci fossimo persi d’animo avremmo abbandonato. E invece abbiamo insistito e alla fine siamo riusciti a migliorare molto.

Non ho perso questa magnifica occasione occasione per utilizzare l’evento come metafora e insegnare a mia figlia il valore della persistenza, a non abbattersi alle prime sconfitte, a insistere e puntare al traguardo.

La pazienza e la peseveranza hanno un effetto magico, di fronte al quale le difficoltà spariscono e gli ostacoli scompaiono – John Quincy Adams

Osservazione numero due

Sto per immettermi sulla via principale. L’auto è lontana. Mi immetto. Guardo lo specchietto retrovisore. E’ gia a pochi metri da me ed è visibilmente nervosa. A un certo punto mi supera, entra nella piazzola del distributore. Lo fa per superare e rimmettersi sulla via principale. Accelera, poi è costretta a rallentare. Si muove a scatti. Alla fine è costretta a cedere il passo. Non riesce ad incunearsi nel traffico.

Vale la pena? Vale la pena mettere in pericolo se stessi e gli altri? Dannarsi per cosa? Per arrivare cinque, dieci, quindici minuti prima?

Ho smesso di preoccuparmi dell’ora in cui arrivo in ufficio. Non è più un problema. Non lo era neanche prima. Io ne facevo un problema. Oggi viaggio rilassato, cercando di sfruttare il tempo ascoltando la radio e le tracce audio scaricate da internet. Quando arrivo al parcheggio spesso mi dispiace di essere già a destinazione.

Più acceleri più resistenza troverai per arrivare alla meta. 

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I principi fondamentali della slow life, un nuovo metodo per rallentare i ritmi della vita
Erik Pigani

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20/06/2008 venerdì – E’semplice gestire obiettivi complessi

Stanno prendendo piede i software per la progettazione, il coordinamento, il controllo e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Si chiamano Business process management (BPM) software.

Se ne parla in un articolo di Alan Cane del Financial Times e ripreso da Nòva24, intitolato “E’ semplice gestire la complessità”.

L’implementazione di un software BPM in azienda non è semplice. Richiede analisi, pianificazione, progettazione, controllo e messa a punto.

La via migliore è quella di partire da un singolo problema, ben identificato e procedere a piccoli passi con la messa a punto del sistema.

Questo processo è esattamente quello necessario per definire un obiettivo e realizzarlo.

Se l’obiettivo è ambizioso si spezza in piccoli passi, specifici e ben identificati. Si progetta un piano, si coordinano le attività identificate per realizzare l’obiettivo. Si controllano i risultati ottimizzando le azioni necessarie a tagliare il traguardo.

In questo modo gli obiettivi complessi possono essere raggiunti attraverso piccoli e semplici passi.

Con pazienza e persistenza.

ObiettiviVideo corso di Giacomo Bruno

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“Sforziamoci di pensare in modo più chiaro! Nelle nostre discussioni evitiamo di ripetere pareri che abbiamo sentito una volta da qualcuno che ci sembrava autorevole e informato. Forse era solo uno che parlava bene.

… Raccontiamo agli altri le cose che stiamo capendo e chiediamo agli altri cosa abbiano capito di interessante negli ultimi tempi.

…Prendere per buoni i discorsi degli imbonitori … non ha mai giovato a nessuno”

Roberto Vacca – Comunicare come

Questa è la lezione di oggi.

Grazie Roberto.

 

16/06/2008 lunedì – bonjour tristesse – come “maneggiare” la tristezza e vivere felici

bonjour tristesse – come “maneggiare” la tristezza e vivere felici

Leggilo su http://emozioni,piuchepuoi.it