2/11/09 Lunedì – Lavoratori intoccabili e felici

I lavoratori creativi, gli innovatori, quelli che non si limitano a svolgere solo il lavoro che arriva sulla loro scrivania ma hanno l’abitudine d’immaginare nuove opportunità e nuovi modelli sono gli “intoccabili”, i lavoratori che molto difficilmente saranno espulsi dalle aziende anche in tempi di crisi.

Formazione, creatività, adattabilità, intraprendenza sono le caratteristiche per rimanere in corsa. Più dei master e della “collazione” di diplomi.

 Questo è quanto afferma Thomas Friedman giornalista del New York Times, vincitore del premio Pulitzer.

Il rapporto con il proprio lavoro spesso è difficile, soprattutto quando c’è il rischio di perderlo.

Quello che puoi fare è sconfiggere l’insoddisfazione cambiando atteggiamento, trasformando il modo in cui reagisci rispetto a ciò che ti accade e ciò che devi fare.

Reinterpretando in una prospettiva più ampia e lo scopo ultimo del tuo lavoro, trasformando la tua attività nella tua vocazione. Come? Ecco alcuni consigli che trovi nel libro “L’arte della felicità sul lavoro”: cogli il significato più ampio della tua attività,  riconosci l’effetto positivo del tuo lavoro sugli altri, pensa a come contribuisci con la tua attività al benessere della gente.

Oggi il rischio di perdere il lavoro è più alto e chi perde il lavoro spesso perde la propria identità. Come si fa a sfuggire da questo pericolo?

Occorre imparare a diventare “intoccabile” mettendo creatività e intraprendenza in ciò che fai e imparare a  convivere con l’incertezza della realtà lavorativa di oggi e ad assumere un atteggiamento positivo, concentrandosi sulle opportunità e sulle sfide. Occorre espandere la propria immagine sul lavoro e al di fuori di esso per non confinare la propria identità all’attività lavorativa.

Il lavoro rende felici se in qualche modo contribuisce alla felicita ed è d’aiuto agli altri. Si è felici e si ricava felicità dal lavoro tanto più si riconosce e si attribuisce densità di significato e produttività al lavoro. Ma la felicità non la si raggiunge solo tramite il lavoro. Personalità, interessi, disposizione, contesto sociale influenzano la capacità del lavoro di fornire soddisfazione. Maggiore è la capacità di riconoscere le opportunità nelle difficoltà e trovare soddisfazione nelle sfide, maggiore è la soddisfazione che si trae dal lavoro. Tutti gli aspetti della vita sono collegati tra loro, i vari fattori, valori, atteggiamenti, lo stato emotivo possono egualmente contribuire. da una parte. al senso di appagamento sul lavoro, dall’altra, alla soddisfazione e alla felicità nella vita.

 “Più riduciamo la distanza fra chi siamo e cosa facciamo e più il nostro lavoro sembrerà facile e ci renderà felici.”

 

L'Arte della felicità sul Lavoro

 

 Dalai Lama con Howard C. Cutler
Saggi Mondadori

Acquista on line il libro
Acquista on line libri del Dalai Lama

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...