Archivi del mese: settembre 2012

Il tagliando del miglioramento

Formazione, letture, seminari, articoli, Internet. Sei sempre alla ricerca di ciò che può farti migliorare, cambiare, crescere, come persona e nella tua professione.

Ma quanto é efficace tutto questo? Quanto di quello che segui, leggi, sperimenti metti in pratica costantemente?

Questo é il punto.

Cosa è che può farti migliorare, cambiare, crescere davvero, costantemente.

Due suggerimenti su cui riflettere:

Scegli solo tre, massimo quattro consigli, fra tutto ciò che hai appreso, che più ti hanno colpito. I più efficaci per te li riconosci al volo, sono quelli che ti hanno fatto scattare qualcosa dentro, che ti hanno illuminato all’istante, che ti hanno emozionato.

Scrivili per fissarli nella tua memoria. Rileggili vivendo con l’immaginazione tutti i benefici che ne potrai trarre quando riuscirai a dominarli.

Finché non saranno tuoi, finché non saranno entrati nel tuo DNA, finché non avranno provocato quella mutazione genetica che ti avrà trasformato in ciò che vorresti essere, non cessare mai di rileggerli, di verificarli, riapprenderli.

Pianifica la loro revisione periodica, una volta alla settimana o almeno una volta al mese.

Sarà il tuo personale tagliando del miglioramento.

Proprio  come fai per la tua auto, tieni nota sul tuo “libretto di manutenzione” dei “tagliandi di miglioramento” periodici.

Prendi un blocco e su ogni pagina scrivi:

Voglio essere, fare, imparare:

1) Data inserimento:

2) Data della prossima revisione:

3) Obiettivo acquisito definitivamente il:

4) Benefici conseguiti:

Per mantenere valida la garanzia dei tuoi miglioramenti ricordati di effettuare il tagliando periodico!

Tagliando periodico = garanzia di efficacia costante

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Luca Lorenzoni

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Serendipità di fine estate

A volte l’universo sembra molto intenzionato a mandarmi dei messaggi.

E io non posso far a meno di vederli.  Le connessioni vengono fuori così, per caso. Leggo una cosà lì, un’altra là, noto qualcosa di insignificate che mi si para d’avanti e si instuara il link.

Ecco un’esempio:

Sto leggendo “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani. Alla scoperta di avere un cancro Terzani decide di chiudere con il Terzani giornalista, si reca a New York, affitta un monolocale, acquista nuovi comodi vestiti abbandonando la sua mise bianca e si taglia capelli e perfino i baffi che resistevano dal ’68 e inizia la sua nuova vita abbandonando quello che definisce il “vecchio io”.

Sto prendendo appunti dalle pagine che ho contrassengato duralnte la lettura del libro Steve Jobs di Walter Isaacson:

Steve Jobs:

Se vuoi vivere la tua vita in maniera creativa, come un artista, non bisogna guardare troppo indietro: devi essere disposto a prendere tutto quello che hai fatto e tutto quello che eri e lasciartelo alle spalle.

Quanto più il mondo esterno cerca di consolidare un’immagine di te, tanto più devi perseverare nella determinazione a essere un artista, ed è per questo che spesso gli artisti devono dire «Arrivederci, me ne devo andare. Sto diventando pazzo e me ne vado via di qua». E se ne vanno e si ibernano da qualche parte. Poi, forse, più tardi riemergono e sono un po’ diversi.”

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