Archivi categoria: Autostima

20/02/2009 venerdì – Meglio la gallina domani…

Meglio l’uovo oggi o la gallina domani?

L’eterno dilemma.

Meglio scegliere di star bene nella prossima ora e sacrificarsi domani o sacrificarsi oggi per un bene più grande domani.

Meglio distrarsi vedendo il festival di San Remo fino all’ultimo secondo e soffrire di abbiocco l’indomani a lavoro o rinunciare per essere rilassato domani.

Meglio abbuffarsi di dolci anche se domani lo rimpiangerò o rinunciare con sacrificio per godere dell’autostima per aver saputo rinunciare!

La risposta (anche se in fondo la sappiamo già) ci viene dal paper pubblicato su Science “The Psychology of Trascending the Here and Now” commentato anche da Luca di Biase su Nòva24.

Per gli autori del paper l’unica strategia che può riservare soddisfazioni è puntare a fare bella figura nel lungo termine.

Certo, non è facile. Ci vuole forza di volontà, si rischia di essere impopolari.

Occorre prefigurarsi i benefici futuri, godere in anticipo del bene futuro che arriverà con gli interessi.

Se poi si riesci a essere modellare le capacità dei leader visionari che hanno uno scopo di lungo termine ee sanno come presentarlo a se stessi e agli altri riuscendo a raggiungere i loro obiettivi, fai bingo!

 

La Leadership
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Cambiamento, motivazione, visione, sviluppo
lloyd Baird
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3/02/2009 martedì – Il test della fiducia

“E’ stato dimostrato che i sollevatori di peso forniscono prestazioni migliori quando sono convinti che il manubrio persi meno che in realtà”

Peter Terry “Vincere nello sport”

fiducia

Puoi provarlo anche tu, in palestra con un amico!

Questo esercizio è ripreso da uno dei libri di Anthony Robbins

In piedi, braccio teso con dito indice puntato in avanti, torcere il busto al massimo e prendere nota dove punta l’indice. Chiudere gli occhi e ripetere l’esercizio cercando di raggiungere il massimo di torsione del busto. Aprire gli occhi e verificare dove sta puntando l’indice. Quasi sempre quando si esegue l’esercizio a occhi chiusi si riesce a ottenere risultati migliori superando il limite autoimposto.

 

La fiducia di potercela fare è almeno tanto importante dell’abilità

Per aumentare la tua fiducia:

  • pensa a tue precedenti esperienze di successo
  • pensa a esempi di successo altrui
  • ripeti a te stesso frasi motivanti
  • controlla le emozioni negative attraverso il rilassamento e la concentrazione

 

La Crisi della Fiducia
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Le colpe del rating nel crollo della finanza globale
Pierangelo Dacrema
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Fiducia e Sfiducia
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Imparare dalle delusioni della vita
Krishnananda Amana
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28/06/2008 sabato – L’imperfezione perfetta

La perfezione non paga.

Un’esecuzione perfetta di un brano di musica è fredda, non comunica niente, non trasmette emozioni.

Rimasi colpito da un software per la produzione di musica che aveva la funzione humanize. Il software ti consentiva di riprodurre un brano perfetto nella metrica e nell’intonazione sultato era troppo perfetto per essere vero. Con la funzione humanize si introducevano quelle piccolissime imperfezioni che lo rendevano umano.

Nel libro di Giovanni Allevi “La musica in testa” è presente questo brano che esprime benissimo il concetto:

Giovanni Allevi - imperfezione“Il martelletto, per produrre un nota, percuote tre corde intonate alla stessa altezza”. Una macchina è in grado di ottenere dalle tre corde tre suoni perfettamente identici. Ma così il suono risultante perde vita e interesse. Il suo intento [l’intento dell’accordatore n.d.r.], invece, è di conferire loro una sottile differenza. In questo modo il suono risultante è un’onda che si frantuma, si modifica nel tempo, vive più a lungo, come la fiamma di una candela. Un suono imperfetto, stando al giudizio di una macchina, ma è la sua imperfezione a renderlo unico e comunicativo. In altre parole: umano.

Il nocciolo dell’umanità è l’essere imperfetti. E allora basta con la perfezione! Noi siamo esseri imperfetti e per questo straordinariamento belli!

Adoro il pianoforte perché sublima la mia imperfezione.”

Ricordatelo ogni volta che rimandi l’azione perché ancora non sei pronto, non è tutto perfetto.

Ricordatelo ogni volta che ti abbatti per le tue imperfezioni.

Ricordatelo ogni volta che peni che dovresti essere perfetto.

Ancora sull’imperfezione.

Questa è la lezione di oggi.

8/06/2008 domenica – Autostima e rinforzo positivo

Non puoi far nascere l’autostima negli altri, no, non puoi farlo.

Puoi “solo” incoraggiare gli altri a stimare se stessi. Puoi alimentare la scintilla di stima che dimora in ciascuno.

In che modo?

Non certo rimproverando, disapprovando, facendo confronti. Il metodo più efficace è il rinforzo positivo.

Cosa è il rinforzo positivo?

E’ l’attenzione positiva che l’altro riceve in risposta ad un comportamento che va nella direzione desiderata.

Mostra entusiasmo e apprezzamento quando l’altro fa qualcosa che lo farà avere stima per se stesso.

Mostra entusiasmo e apprezzamento quando l’altro NON fa qualcosa che NON lo farà avere stima di se stesso.

Dimostragli la TUA stima in lui e alimenterai la SUA stima se stesso.

Sii da esempio, sii fonte di ispirazione, fai quello che ti aspetteresti da lui, ISPIRA i comportamenti che, se adottati, alimenteranno la sua stima.

Fai tutto questo e preparati a goderti i risultati che otterrai.

 

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12/05/2008 lunedì – Il vizio dell’approvazione

Le emozioni devono essere espresse liberamente, senza il timore del giudizio degli altri.

Certo non sempre è facile, addirittura non sempre è possibile se non pagandone un prezzo alto. D’altronde anche non farlo primo o poi ti porta a pagare il conto. E con gli interessi, per giunta.

Dunque vivi, esprimiti, lasciati andare, esterna le tue emozioni.

Fatti lasciare dal “vizio dell’approvazione”! Sii sponataneo.

Quello a cui resisti tenderà a emergere in modo ancora più evidente, ciò che nascondi attirerà l’attenzione.

Se sei triste, alzati, salta, inizia a ballare e a cantare! Il tuo corpo reagirà, la tua mente reagirà.

Imapara dai bambini, loro fanno e dicono quel che sentono di fare e dire, sono indipendenti dall’accoglienza positiva degli altri.

 

“Se gli impulsi naturali di qualcuno vengono inibiti, irrompono in nevrosi”

“Se vi trovate in uno stato di deprssione, correte un rischio emotivo. Quando gli stimoli emotivi sono bloccati, allora ci deprimiamo. Esprimente i vostri sentimenti. senza conferire un’importanza esagerata al fatto che trovino un’accoglienza positiva da parte degli altri, oppure no”

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Esiste il modo di vivere ed essere felici: credere nelle cose impossibili e nei miracoli. Quelli che puoi fare anche tu!
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24/04/2008 giovedì – Impressioni positive

I fattori che più influenzano gli altri nell’ispirare confidenza sono:

  • Il modo in cui ti presenti
  • Il modo in cui ti muovi 
  • Il modo in cui parli

Se cammini in una stanza con una postura eretta, stringi la mano con fermezza e mantieni il contatto visivo con i tuoi interlocutori, prima che tu apra bocca, avrai dato l’impressione di avere doti di leader.

Secondo le ricerche in questo campo, solo il 7% delle attribuzioni della leadership ad una persona sono connesse alla sua conoscenza della materia, il 93% è attribuita in base al suo aspetto, al tono della voce e al come si comporta, ed è questo 93% che ispira a muove gli altri.

Se l’immagine conta, certamente l’abbigliamento ha la sua parte. I’abbigliamento deve essere adeguato all’ambiente, al ruolo, ma deve anche essere tale da farti sentire a tuo agio. Se non sei abituato a portare la cravatta, meglio scegliere uno stie elegante ma senza quell’accessorio, piuttosto che sembrare impacciati.

Il modo in cui parli  conta per un 38% nella qualità del giudizio che ispiri in chi ti ascolta. Le inflessioni dialettali sono in genere da evitare, anche se alcuni dialetti più graditi e suscitano simpatia. Più importante è il tono della voce e la velocità e il ritmo del discorso

Liberamente tratto e rielaborato da english24 nr. 5 maggio 2008 

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Strumenti pratici dei leader di successo. Ripresa integrale del seminario di novembre a Firenze
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Oggi ho imparato che basta allenarsi e concentrarsi su pochi aspetti per migliorare notevolmente l’impressione che lasci.

 

11/04/2008 venerdì – Screen saver, casualità e assertività

Napoli. Corso sulla vendita del software. Claudio Campironi di HRD sta facendo, come sempre, un ottimo lavoro. Sono seduto in seconda file e l’occhio mi cade sullo screen saver di uno dei partecipanti:

“Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura piacere”.

La scritta scorre lenta sul video e si sedimenta nella mia mente.

Affrontare le difficoltà, affrontare le emozioni negative, esprimere con chiarezza il proprio punto di vista, rispettando l’altro, e proprio per il rispetto dell’altro esternare con serenità ed educazione il proprio disaccordo, chiedere di modificare comportamenti che oltrepassano i limiti, non lasciare che gli altrisi approfittino di te, essere diretti, onesti, trasparenti, manifestare e difendere le proprie opionioni, diritti, esigenze….

…in una parola essere assertivi!

Per evitare il tuo dolore, causato dalla frustrazione del subire e del non dire. Per evitare il dolore altrui se non gli dai l’opportunità di capire, di cambiare, di migliorare, anche e soprattutto attraverso il tuo esempio.

Essere assertivi per non rimuginare e fomentare ma per soffocare e spegnere le incomprensioni sul nascere e continuare il cammino insieme, per affrontare e risolvere i problemi e non pepetuare il rancore, per creare le condizioni migliori per generare serenità e piacere.

A volte le lezioni migliori arrivano quando meno te le aspetti, quasi per caso, basta unauna scritta in movimento….

Grazie caualità!

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