Archivi categoria: Comunicazione

Essere risorsa e dare valore

ekis

Apro una mail di Ekis.

Mi colpisce la dichiarazione di mission

“Essere risorsa e dare valore”

Semplice ma carica di significato. Effettivamente è quello che dovremmo fare ogni giorno, sforzarsi di essere risorsa e date valore. Tutto il resto vien di conseguenza.

Ti è capitato di leggere mission altrettanto significative (o pessime)? Se così fosse mi piacerebbe che le condividessi inserendo un commento al post.

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A proposito di persuasione…

Quando la persuasione è manipolazione:

“Una persona persuasa contro la propria volontà rimane pur sempre della sua opinione”

…una verità troppo poco affermata.

Persuasione Persuasione
L’arte di convincere le persone
James BorgCompralo su il Giardino dei Libri

La svolta

 

svolta 

Imparare a comprendere e capire gli altri, magari non condividere le loro posizioni, ma capirli, comprenderli. 

Capire non ha niente a che vedere con la condivisione e l’accettazione.

Imparare ed applicare questo può rappresentare un punto di svolta per me, per te e, perché no, per il mondo intero.

Inizio da me.

Inizia te.

… e vediamo l’effetto che fa.

 

Conoscere Comprendere Amarsi Amare
Conoscere Comprendere Amarsi Amare

Luciana Ferrari
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Foto Di letizia.barbi

Cambiare (se stessi) per cambiare (gli altri)

Quando si vuol rimproverare con utilità, e mostrare a un altro che egli s’inganna, bisogna osservare da qual verso egli considera la cosa, perché generalmente da quel verso lì essa è giusta, e riconoscergli questa verità, ma svelargli quell’altro versa da cui essa è falsa. Ed egli si contenta di ciò, perché vede che non s’ingannava e che il suo difetto era soltanto di non veder tutti i lati della questione. Già, non si cruccia di non veder tutto, ma non si vuole ammettere di sentirsi ingannati; e forse ciò deriva dal fatto che naturalmente l’uomo non può veder tutto e che naturalmente non può ingannarsi in quel lato ch’egli considera particolarmente

B. Pascal – Pensieri 

cambiare-rotta

Ampliare le vedute. Le proprie. Il resto vien da sé.

Difficilmente puoi persuadere qualcun altro a cambiare. La verità è che non puoi controllare nessuno direttamente. L’unico controllo che hai è su te stesso. Gli altri cambiano rispondendo in modo diverso di fronte a un diverso te.

Ma questo può avvenire solo se te, per primo, riconsideri te stesso ampliando le tue vedute. 

Il Dialogo Strategico
Il Dialogo Strategico
Comunicare persuadendo: tecniche evolute per il cambiamento
Giorgio Nardone
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09/09/09 mercoledì – Dalla negoziazione integrativa alle relazioni sane

Qualche tempo fa ho scritto del “negoziatore Marchionne“.

E’ cosa comune pensare alla negoziazione come ad un gioco a somma zero. Nei giochi a somma zero chi vince guadagna esattamente ciò che gli avversari perdono.

Se scommetto con te 1 euro che al lancio di una moneta uscirà testa e vinco io guadagno l’euro che tu perdi, se esce croce tu guadagni l’euro che io perdo.

Così nella negoziazione siamo abituati a pensare che tutto si giochi su quanto io o te cederemo rispetto all’oggetto della negoziazione (di solito il prezzo di vendita/acquisto).

Se  sono disposto a offrirti al massimo 90 euro e te a riceverne come minimo 50 abbiamo un margine di trattativa che va da 50 a 90 euro. In base alla nostra capacità e forza negoziale ci accorderemo su un prezzo compreso fra questi due limiti. Se ci accordiamo sui 70 euro, ciascuno di noi avrà “guadagnato” 20 euro rispetto punto di accordo minimo di ciascuno. Ogni euro in meno rispetto ai 70 è un euro che io guadagno e tu perdi, ogni euro in più è un euro che tu guadagni e io perdo.

Quello che sfugge ai più è che è sempre possibile trasformare una negoziazione da un gioco a somma zero a uno a somma variabile.

Come? Semplicemente ampliando le opzioni su cui accordarsi. Di solito la negoziazione si concentra su un’unica dimensione: il prezzo. Tempi di consegna, modalità di pagamento, garanzie sono elementi ritenuti marginali. Invece è proprio su queste che le parti possono cedere in cambio di concessioni su altre dimensioni prioritarie. (1)

E’ proprio così che il gioco diventa a somma variabile e la negoziazione diventa integrativa. Posso rinunciare a qualcosa in cambio di una concessione da parte tua su qualcos’altro.

Se per me i tempi di consegna sono importanti e per te marginali, miglioro il risultato globale della negoziazione concedendoti uno sconto in cambio di tempi di consegna più brevi.

Marchionne, ad esempio, ha ceduto tecnologia (per la produzione di auto di piccola cilindrata) in cambio dell’apertura di un nuovo mercato (quello americano).

Cosa ci insegna questo sul piano dello sviluppo personale?

Il segreto del successo nelle negoziazioni, così come nelle relazioni, è cedere su ciò che per te è meno importante per ottenere concessioni su ciò che per te veramente conta.

L’errore peggiore è illudersi che su tutto, sempre, ci si debba  trovare d’accordo fin dall’inizio.

Dalla negoziazione integrativa alle relazioni “sane” il passo è breve!

(1) questo argomento è trattato in “La mente che negozia” di Davide Pietroni e Rino Ruminati

 

 

 

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Abilità, opportunità, flessibilità, fiducia
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Negoziare in situazioni difficili Negoziare in situazioni difficili
Dal conflitto alla cooperazione: strumenti di pensiero e azione per raggiungere l’accordo negoziale. Getting Past No
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L'Arte e la Scienza della Negoziazione L’Arte e la Scienza della Negoziazione
Come risolvere i conflitti e trarre vantaggio dall’accordo negoziale
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14/06/2009 domenica – Relazioni, potere e responsabilità

“Il potere di ogni relazione affetiva comporta sempre grandi responsabilità. Chiunque, nel ruolo di padre, figlio o compagno di vita, dovrebbe tenerlo a mente nel compiere le proprie scelte. Tutti paghiamo il prezzo del potere che esercitiamo sugli altri, e nella famiglia prima e più che altrove.”

Stefano Re – Lorenzo Ait “Mindfucking II”


Le relazioni sono cariche di responabilità, il più delle volte sottovalutate. Così come lo sono le conseguenze di un potere abusato.

Ma prima o poi (più prima che poi) tutti i nodi vengono al pettine e il prezzo da pagare è sempre più alto di quello atteso.

Sono d’accordo con Stefano Re: ognuno dovrebbe tenerlo bene a mente.