Archivi categoria: Emozioni

02/09/2010 giovedì – Se… per ben ricominciare…

SE…

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!

(Rudyard Kipling)                 

 

Questo è il buon proposito per il rientro dalle vacanze.

Questo è quello che ho imparato oggi.

Grazie Rudyard.

Viaggio in India
Viaggio in India

Rudyard Kipling
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24/12/2009 Mercoledì – Il segreto della gioia di vivere? Vivere con gioia!

Perché parlare della gioia. C’è forse bisogno di controllare le emozioni positive?

Sì.  C’è n’è bisogno, eccome.

Vivere in armonia con se stessi significa avere rapporti “sani” con le emozioni negative. ma anche sviluppare e mantenere un livello tendenzialmente costante di “euemotività”, emotività buona, auspicabile, desiderabile.

continua…

30/11/2009 lunedì – E ora?

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“Non dimenticare i tuoi obiettivi!…Quando si va verso un obiettivo…è molto importante prestare attenzione al cammino. E’ il cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo. …Ed è così quando si ha un obiettivo nella vita. Esso può essere migliore o peggiore, in base al cammino che scegliamo per raggiungerlo e al modo in cui lo percorriamo….bisogna saper trarre da quello che siamo abituati a guardare tutti i giorni i segreti che, a causa della routine, non riusciamo a vedere.”

 

Il Cammino di Santiago
Il Cammino di Santiago

Paulo Coelho
Dimmi di più

E tu, rimani fedele al tuo obiettivo?

Hai tracciato il cammino?

Continui a curartene?

Valorizzi le esperienze?

Ti soffermi a pensare, a vivere, a godere del viaggio?

Ti sforzi di scorgere il particolare nel consueto, l’unico nel molteplice, lo speciale nel quotidiano?

Ogni attimo può valere una vita, ogni millimetro verso la meta può colmarla di significato.

Il pericolo è rischiare di svilirla per la brama di raggiungerla, è rischiare di raggiungerla e sprofondare nella delusione, nell’insoddisfazione, quella che ti farà dire “Beh, tutto qui?”,  “E ora?”

15/03/2009 domenica – Amare è un verbo

Faccio ciò che amo e amo ciò che faccio – parte II

 

Non siamo obbligati ad amare, scegliamo di amare.

Magari all’inizio ci capita di innamorarci di qualcuno o qualcosa, ma più passa il tempo più scegliamo di amare.

 

Stephen R. Covey esprime tutto ciò con la frase “Amare è un verbo”

“Fra noi non c’è più sentimento, cosa mi consigli?”

“Amala”

“Ma te l’ho detto, non c’è più sentimento”

“Amala”

“Ma allora non capisci, il sentimento non c’è più, è finito”

"Allora amala. Se il sentimento non c’è più questo è un buon motivo per amarla”

“Ma come si fa ad amare se non c’è più amore?”

“Amico mio, amare è un verbo. L’amore come sentimento, è un frutto del verbo amare. Perciò amala, ascoltala, empatizza, apprezzala, sostienila, te la senti di farlo?”

Stephen R. Covey

 

First Things First - Le prime cose al primo posto
First Things First – Le prime cose al primo posto

Stephen Covey
Dimmi di più…

 

Le Sette Regole per Avere Successo
Le Sette Regole per Avere Successo
Nuova edizione del bestseller "The 7 Habits of Highly Effective People"
Stephen R. Covey
Dimmi di più…

 

L'Ottava Regola
L’Ottava Regola
Dall’efficacia all’eccellenza
Stephen R. Covey
Dimmi di più…

10/03/2009 martedì – Non vergognarti di provare vergogna

 

Lo puoi leggere qui:

http://emozioni.piuchepuoi.it/31/non-vergognarti-di-provare-vergogna/

19/11/2008 mercoledì – I romanzi aiutano a vivere

“Se andate a cena da degli amici e portate come regalo un romanzo spesso il padrone di casa vi dirà ‘Grazie, mia moglie ne sarà felice'”

Così esordisce un articolo di Francesco Alberoni sul Corriere della Sera del 10 novembre 2008.

Sì, perché le donne, in genere, preferiscono i romanzi, gli uomini i saggi.

Touché. Mi riconosco. Sono un accanito lettore, ma leggo quasi esclusivamente dei saggi.

Alberoni, continua, ahimé.

I saggi parlano di argomenti utili, seri, importanti, ma i romanzi trasmettono la vita: azioni, pensieri, motivazioni, sentimenti, emozioni, e tutte le loro contraddizioni degli uomini.

Leggendo i romanzi è come se si avesse l’opportunità di vivere due, tre, quattro, infinite volte, di fare esperienze infinite che ci aiutano a vivere meglio la realtà.

‘In questo modo [le donne] acquisiscono una conoscenza pratica, intuitiva delle emozioni che i maschi, con la loro razionalità, non riescono a procurarsi’.

E oltretutto imparano a scrivere meglio.

‘Molti manager e molti politici scrivono male per questo motivo’.

Questo ho imparato oggi:

…..devo proprio leggere più romanzi.

L’ articolo di Francesco Alberoni.

Brida Brida

Paulo Coelho

Compralo su il Giardino dei Libri

04/11/2008 martedì – Il genitore allenatore emotivo

“L’adulto ‘allenatore emotivo’ dovrà:

  • interessarsi alle emozioni dei figli trasformandole in occazioni di intimità, dialogo e condivisione;
  • trascorrere un po’ di tempo con i figli senza risultare impaziente e ansioso di sbarazzarsene, condividendo con loro sensazioni, palpitazioni e difficoltà;
  • aiutare i figli a riconoscere le loro pulsioni e a gestirle serenamente prima che essi si sentano in balia di chissà quali oscure e temibili forze interiori;
  • costruire insieme ai figli regole, interazioni, giochi, soluzioni di problemi e tanto ancora, attivando la cooperazione e la sintonizzazione.

Con interazioni e connessioni di questo tipo è possibile aiutare i figli a fidarsi dei propri sentimenti, a gestire le proprie emozioni, anche quelle più spinose e conflittuali, a sviluppare una buona stima di sé e a socializzare con più facilità. Questo è educare alle emozioni”

Le Emozioni Fanno Crescere Le Emozioni Fanno Crescere
Come rendere autonomi e sicuri i nostri figli


Ulisse Mariani
Rosanna Schiralli
Compralo su il Giardino dei Libri

Riconoscere, modulare, sfruttare le emozioni è cruciale per tutti noi.

Chi ha la responsabilità di educare e far crescere i propri figli ha ancor più bisogno di queste competenze. Ne ha bisogno per sé e ha bisogno di trasmetterle ai suoi figli.

Peccato che nessuno te lo insegna. Se ne parla ancora troppo poco, i corsi in materia sono rari. Per fortuna esistono testi come quello di Mariani e Schiralli che danno indicazioni preziose e interessanti per far crescere i futuri uomini e donne sicuri, autonomi e ricchi di competenze emotive.

Donne e uomini capaci di essere più felici e di costruire relazioni, rapporti, situazioni, ambienti migliori.

Una concreta speranza per un futuro migliore.

Grazie Ulisse, grazie Rosanna.