Archivi categoria: Gestione del tempo

La scoperta del minimalismo

Incuriosito da un messaggio di Luca Conti via twitter sto sperimentando lo stile di vita minimalista. O meglio ho appena iniziato a muovermi verso quello stile di vita.

La filosofia del minimalismo può essere riassunta in questa frase di Lao Tzu:

Sii contento con quello che hai; gioisci per le cose come sono. Quando capisci che non manca niente, l’intero mondo ti appartiene

Devo dire che ho sempre apprezzato il fatto di poter vivere con poco (almeno temporaneamente) ed ecco un paio di post di qualche hanno fa che lo testimoniamo.

https://diariodicrescita.wordpress.com/2008/08/25/25082008-lunedi-con-niente-felice/

https://diariodicrescita.wordpress.com/2009/01/20/20012009-marted-poco-di-pi-e-di-pi-troppo/

Il testo di testo di riferimento  è the simple guide to a minimalis life di Leo Babauta.

Ho iniziato a:

  • ripulire i miei spazi casalinghi della mia roba ammonticchiata (libri, fogli , appunti, vestiti..)
  • ripulire il descktop del pc dell’ufficio di tutte le icone, rimangono solo “Gestione risorse”, “Cestino” e le quattro cartelle suggerite da Leo nel suo eBook (posso ancora migliorare)
  • basta giornali cartacei e ritagli degli articoli interessanti! Leggo tutto on line (grazie a Fondazione per Leggere e MediaLibrary) risuscendo anche ad archiviare elettronicamente gli articoli
  • utilizzare di Google Desktop per le ricerche di file (adesso che tutto finisce in un unica cartella!) e articoli. E’ una vera potenza!
  • ridurre  numero di penne, matite, evidenziatore (uno di tutto) in casa e in ufficio
  • ripulire la borsa del contenuto inutile (solo pc, una matita, una penna e un libro)
  • trovare il tempo per passeggiare per la città dove vivo prima di andare a lavoro almeno un giorno alla settimana

Beh è solo l’inizio ma già godo di alcuni risultati: con meno cose in giro trovo tutto più facilmente.  Riesco ad avere più tempo per me. La strada è ancora lunga…. ma sto iniziando a convincermi che

Less is more

Annunci

Obiettivi o risultati?

Fermarsi alla definizione degli obiettivi è poco efficace. L‘obiettivo è un traguardo ma se non è legato ad uno scopo perde di significato e di spinta motivazionale ed emotiva. 

Cosa occorre fare è preceduto dal perché devo farlo. Perché è importante per me e per gli altri intorno a me.

objectives 

E’ così che si passa dalla definizione degli obiettivi alla determinazione di raggiungere un risultato.

Smettila di chiederti cosa “devi” fare e comincia a esprimere i risultati che “vuoi” ottenere oggi. Sembra lo stesso ma è tutta un’altra cosa.

peter-drucker

Peter Drucker il padre del Mbo (Management by Objectives) tanto in voga nelle aziende oggi, il sistema di management con cui ancora viene identificato e per cui è noto, già dal 1999 ha eliminato la parola “obiettivi” dall’indice del suo libro “Le sfide del management del XXI secolo” proponendo piuttosto una “definizione di risultati” come buona pratica del management.

Allora, tu, hai già definito che risultati vuoi ottenere oggi, fra una settimana, un mese, un anno, nel tuo lavoro e nella tua vita? E perché vuoi ottenere proprio quei risultati? Rispondi, ora, e, se vuoi, condividi il tuo pensiero lasciando un commento.

Tempo e Lavoro: come Gestirsi al Meglio?
Tempo e Lavoro: come Gestirsi al Meglio?

Peter Drucker
Compralo su il Giardino dei Libri

Guerra Pace e management (parte I)

La condizione del manager (in senso ampio, cioè colui che deve prendere decisioni in merito all’organizzazione del lavoro in azienda) non è poi così diversa da quella del “comandante in capo” descritta da Tolstoj in “Guerra e Pace”:

“Un comandante in capo non si trova mai nelle condizioni di inizio di un qualsiasi avvenimento nelle quali noi scegliamo di esaminare l’avvenimento stesso.

Un comandante in capo si trova sempre nel mezzo di una serie mobile di fatti, e in modo che mai, in nessun momento, è in grado di riflettere a tutta l’importanza del fatto che si svolge. Il fatto impercettibilmente, momento per momento, si delinea nella sua importanza e, ad ogni istante di questo graduale ininterrotto delinearsi del fatto stesso, il comandante in capo si trova in mezzo a un complicatissimo giuoco d’intrighi, di preoccupazioni, di relazioni di dipendenza e di potere, di progetti, di consigli, di intimidazioni, d’inganni; si trova continuamente nella necessità di rispondere a una infinita quantità di problemi che gli vengono posti, tutti in contraddizione fra loro.

… un comandante in capo, specialmente in un momento difficile, ha davanti a sé non un progetto solo, ma sempre delle diecine ad un tempo. E ognuno di questi progetti, tutti con un buon fondamento di strategia e di tattica, è in contraddizione con un altro. Sembrerebbe che l’opera del comandante in capo dovesse consistere soltanto nello scegliere uno di questi disegni. Neppur questo egli può fare. Gli eventi e il tempo non aspettano. Mettiamo che il 28 gli propongono di passare sulla strada di Kaluga, ma intanto arriva un aiutante di campo di Miloràdovic a domandargli se egli debba impegnare subito l’azione coi francesi o ritirarsi. Egli deve impartire l’ordine subito, immediatamente. E l’ordine di ritirarsi ci distoglie da passare sulla strada di Kaluga. E dopo l’aiutante di campo è l’intendente che chiede dove debba portare i rifornimenti, e il capo del servizio sanitario che chiede dove debba portare i feriti; mentre un corriere porta da Pietroburgo una lettera dell’imperatore che non ammette la possibilità di abbandonare Mosca; e d’altra parte un rivale del comandante in capo, quello che gli mina il terreno sotto i piedi (e di persone simili ce n’è sempre non una, ma molte), propone un nuovo disegno, diametralmente opposto al piano di passare sulla strada di Kaluga; e intanto le forze del comandante in capo richiedono un po’ di sonno e di ristoro, e un rispettabile generale, saltato in una distribuzione di ricompense, viene a lamentarsi, e gli abitanti del paese supplicano d’esser difesi, e un ufficiale mandato a esaminare i luoghi riferisce assolutamente il contrario di ciò che ha detto l’ufficiale mandato prima di lui, e un informatore, un prigioniero e un generale reduce da una ricognizione, descrivono tutti in modo differente la posizione dell’esercito nemico.”

Che ne pensi, ti identifichi in questa situazione?

Lascia il tuo commento!

…. continua

24/02/2008 – Non ho tempo per occuparmi del tempo!

“Se affidaste i vostri obiettivi di ogni giorno anche solamente a un palo della luce, sarebbe comunque più probabile che li raggiungiate” – Michael Neill

Brian Tracy  sostiene che “Ogni minuto speso nel pianificare ti fa risparmiare dieci minuti nell’esecuzione”. Se dedichi 12 minuti alla pianificazione della giornata risparmi 100-120 minuti (circa 2 ore). Non male!

Scrivere i propri obiettivi, i traguardi da raggiungere aumenta incredibilmente la probabilità che tu li raggiunga.

Perché?  Perché scrivere vuol dire pensare, pensare vuol dire immaginare, immaginare scatena le nostre emozioni e le emozioni fissano a livello conscio e inconscio gli obiettivi.

Scrivere gli obiettivi e leggere frequentemente la lista ti consente di focalizzarti su ciò che è importante, ti aiuta a dare la giusta priorità alle attività togliendo dallo spazio visivo tutte quelle attività rubano tempo che non danno un reale contributo in termini di risultati importanti e di soddisfazione personale.

Adesso ti insegno un piccolo trucco, piccolo ma che comporta un grande cambiamento dell’atteggiamento mentale con cui ti approccerai alle liste. Un piccolo segreto che, ho sperimentato, darà un grandissimo contributo in termini di efficacia nel raggiungere i tuoi obiettivi.

L’ho imparato da un videocorso di Roberto Re “Tempo di risultati” . Questo semplice cambiamento di atteggiamento ha aumentato davvero la mia capacità di arrivare dritto al dunque.

Il segreto è questo: quando crei la tua lista pensa in questi termini:

“Che risultati voglio ottenere oggi”

Lo capisci? Non devi focalizzarti sulle “cose da fare”, ma sui risultati che vuoi ottenere. Sembra una piccola differenza, ma comporta uno spostamento del focus dalle attività da fare, indipendentemente dai risultati che conseguono da queste attività, ai risultati! Risultati. Sono i risultati che contano.  Chiederti “che risultati voglio ottenere” focalizzare l’attenzione su quello che voglio ottenere e quindi fare per raggiungere un risultato.

Sembra solo un piccolo cambiamento. Provalo e vedrai.

Se poi ti chiedi anche perchè lo vuoi ottenere e come ti sentirai quando l’avrai ottenuto diventi davvero inarrestabile!

Non fare lo struzzo Non fare lo struzzo

Brian TracyDimmi di più…
Tempo di Risultati DVD Tempo di Risultati DVD
Video-corso di gestione del tempo e realizzazione personale. Il video corso è composto da 4 DVD
Roberto ReDimmi di più…

Quello che ho imparato oggi è che devi sapere ogni mattina cosa vuoi aver ottenuto la sera. Lo scrivi, ci torni durante la giornata e poi godi degli immancabili risultati!

Grazie Neill, grazie Brian, grazie Roberto