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28/05/2008 mercoledì – Sinceramente felici e piangenti

L’emozione era intensa, potevi quasi toccarla.

Sabato scorso. Pranzo in cascina per salutarci. Genitori, nonni, bimbi e la Manu.

E’ l’ultimo anno di scuola dell’infanzia di mia figlia.

E’ l’occasione per ringraziare la Manu. Ha fatto un grande lavoro, e tutti noi gliene siamo profndamente riconoscenti.

Nel momento culminante della festa ci emozioniamo tutti. Fuori i fazzoletti bianchi! Quasi non bastano per asciugare tutti gli occhi umidi.

Io non faccio eccezione. Già, io che scrivo sulle emozioni, che ne sono appassionato, che le studio, che ho letto per 100 notti e più pagine e pagine, testi, articoli, siti, articoli, io oggi ho imparato una cosa.

Le emozioni non le controlli, le gestisci. E in certe occasioni la cosa migliore che puoi fare per gestirle è esprimerle, lasciarle sgorgare dal tuo cuore, senza argini. Una sensazione fantastica, una sensazione di liberazione. Emozionarsi è libertà. Emozionarti ti fa sentire libero, vivo, sincero, vero.

Che bello, tutti eravamo sinceramente felici. Piangenti e felici.

In che occasione ti è capitato di sentirti sinceramente e profondamente felice e libero dopo aver manifestato la tua emozione? Lascia il tuo messaggio. Grazie

27/02/2008 mercoledì – Emozioni forti

Tutta la notte. Ogni mezzora si svegliava e stava male. Poi tutta la mattina.

Alle 12.30 ricevo la telefonata di Antonella: sto andando al pronto soccorso, perché Erica continua a stare male.

Da quel momento, prima strisciante poi sempre più evidente, una sensazione di malessere: preoccupazione? Ansia?

Ecco una buona occasione per analizzare le mie emozioni e mettere in pratica quello che vado predicando bene….

Vademecum per sfuggire dagli stati d’animo negativi:

 1)    Allenati ad ascoltare i segnali emotivi

Cosa sto provando? una sensazione di disagio, un nodo allo stomaco, i miei pensieri rapiti e congelati sul pensiero di mia figlia all’ospedale. Domande che non hanno risposta, o ne hanno tante ma tutte ugualmente insoddisfacenti perchè non sono risposte ma pure ipotesi.

2)    Indaga sull’origine delle tue emozioni

Paura di perdere una parte di me, come altro si potrebbe definire un figlio? Mancanza di certezza sulle cause e l’esito (“sicuramente una banale influenza virale, che domani sarà già dimenticata”, “…. e se così non fosse?”).

3)    Divertiti a scoprire il messaggio positivo dell’emozione

Cosa vogliono trasmettermi queste sensazioni? Allerta, sii pronto, cosa è nelle tue possibilità di fare per migliorare la situazione? Corri a dare supporto a tua moglie e tua figlia!

4)    Usa l’emozione a tuo favore sfruttandola per darti energia, positività e convogliandola verso comportamenti produttivi

Ok, mi concentro sul disagio, sul leggero disorientamento, sulla rabbia (verso chi?), su tutte queste emozioni e le utilizzo per darmi forza, vigore, energia, salutare i colleghi, prendere la macchina, essere forte e sereno, farò quello che posso e che devo per venirne fuori al meglio.

5)    Descrivi ciò che provi infondendo fiducia a te stesso e aprendoti agli altri con sincerità.

Prima di andarmene spiego la situazione ai colleghi, la racconto anche a me stesso, vorrei gridarla a tutte le persone che incontro. 

Mi sento meglio. Parlarne, agire, concentrarmi sullo spettro di emozioni, e guidarle per infondermi forza piuttosto che esserne travolto, funziona!

Sì, posso dire di predicare bene e razzolare altrettanto bene.

Oggi ho imparto troppe cose per poterle riassumere. Ma soprattutto ho provato a me stesso il potere magico delle emozioni.

Grazie a te, scintilla divina conservata nell’uomo e chiamata EMOZIONE