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12/10/2008 domenica – Te stesso, sempre di più

“Tutte le Ford sono assolutamente uguali”, soleva dire Henry Ford, ma non esistono due uomini uguali. Ogni nuova vita è una cosa nuova sotto il sole; non c’è mai stato qualcosa di simile prima, e mai ci sarà di nuovo. Un giovane dovrebbe avere questa idea di sé; dovrebbe cercare quella singola scintilla di individualità che lo rende diverso da tutti gli altri e svilupparla quanto più possibile. La società, la scuola tenteranno di appiattirla e cancellarla con la loro tendenza a metterci tutti nello stesso stampino. Ma non lasciate che quella scintilla vada perduta: è l’unico reale attributo importante”

tratto da:

 
Come parlare in pubblico e convincere gli altri Come parlare in pubblico e convincere gli altri
Dale Carnegie

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Individua la tua scintilla, la tua peculiarità, ciò che ti rende unico.

Sviluppala fino in fondo, conservala gelosamente, ti renderà inimitabile, sprizzerai naturalità e sarai apprezzato senza sforzarti di copiare qualcuno, senza sforzarti di applicare alcuna tecnica se non quella di essere te stesso e di esserlo sempre di più.

24/07/2008 mercoledì – Conversare passivamente, ascoltare attivamente

“Conversare, da cum vertere cioé stare con, è l’arte di accogliere con interesse le esperienze dell’interlocutore.”

Interessante . Sovverte il senso comune. La conversazione diventà quasi un’azione passiva.

Il bravo conversatore ascolta più di quanto dica e lo fa con sincero interesse.

Mi fa venire in mente alcuni principi di Dale Carnegie “Come trattare gli altri e farseli amici”:

Come trattare gli altri e farseli amici Come trattare gli altri e farseli amici

Dale CarnegieCompralo su il Giardino dei Libri
  • “Interessatevi sinceramente alle altre persone”
  • “Siate buoni ascoltatori. Incoraggiate gli altri a parlare di se stessi”
  • “Parlate di quello che interessa agli altri”
  • “Fate in modo che gli altri si sentano importanti e cercate sempre di ottenere questo risultato con la massima naturalezza e sincerità”

“…ho incontrato un importante botanico a una cena….me ne stavo seduto sul bordo della sedia e lo ascoltavo parlare… venne mezzanotte. Mi congedai e uscii. Allora il botanico si rivolse al nostro anfitrione e mi coprì di lodi sperticate. Ero il più “stimolante,…il più interessante conversatore fra tutti gli ospiti presenti quella sera. Interessante conversatore io? Perché? Non avevo detto quasi niente. Non avrei potuto dire niente neanche volendo, perché non so nulla di botanica. Però avevo ascoltato con molta attenzione, perché ero davvero interessato e lui se ne era reso conto.”

(tratto da Dale Carnegie “Come trattare gli altri e farseli amici”)

Così come la conversazione richiede un approccio passivo, l’ascolto, di nuovo sovvertendo il senso comune, ne richiede uno attivo.

Infatti ci vuole una bella forza di volontà per:

  • ascoltare
  • non interrompere
  • non finire le frasi dell’altro
  • non dire “lo sapevo”
  • non dichiararsi d’accordo (né in disaccordo: atteggimento neutrale)
  • non dire “no”, “ma”, “però”
  • non distrarsi
  • non distogliere lo sguardo e l’attenzione da chi parla
  • mostrarsi attenti
  • contribuire allo sviluppo della conversazione
  • stimolare l’altro a parlare
  • eliminare qualsiasi tentativo d’impressionare l’altro

(l’elenco è tratto da Marshall Goldsmith “Ciò che ti ha portato qui non ti farà andare avanti”)

Ciò che ti ha Portato Qui non ti Farà Andare Avanti Ciò che ti ha Portato Qui non ti Farà Andare Avanti
Come evitare le 20 cattive abitudini che possono ostacolare la carriera
Marshall Goldsmith

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 Tutte attività che realizzano il vero “ascolto”.

Ancora da Dale Carnegie “Come trattare gli altri e farseli amici”

“Quando Eliot ti ascolta, il suo no è un normale silenzio. E’ una forma di attività. … guarda l’interlocutore come se ascoltasse con gli occhi, oltre che con le orecchie. Ti risponde mentalmente e man mano che parli valluta quello che stai dicendo. Alla fine la persona che ha parlato ha quasi l’impressione che sia stato lui a parlare.

Chiaro e semplice. Vero?”

Questo è quello che ho imparato oggi:

Per migliorare le tue doti di conversatore e le tue doti di ascoltatore la lezione è la stessa: concentrati di più sul tuo inerlocutore e fallo sentire importante, completamente al centro della tua attenzione.

25/04/2008 venerdì – Liberazione…dalle divergenze

Oggi mi sembra la giornata giusta per rileggere questa pagina tratta da “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie:

“Come evitare che una divergenza di opinioni si trasformi in discussione:

Ben venga la divergenza di opinioni

Se si scopre qualcosa a cui non si era pensato, reagire con gratitudine

Non fidarsi della prima impressione

Non mettersi sulla difensiva, mantenersi calmi e tenere sotto controllo la reazione istintiva. Si possono prendere grossi granchi

Controllarsi

Ciò che fa arrabbiare una persona dà la misura del suo valore

Prima ascoltare

Dare sempre all’avversario la possibilità di parlare. Non opporre resistenza; crea solo barriere.

Cercare punti d’accordo

Dopo aver lasciato parlare l’avversario, si considerino i punti d’accordo

Franchezza

Cercare i possibili errori e dichiararli. Scusarsi quando ci si sbaglia. Servirà a disarmare l’avversario e a fargli abbassare la guardia

Promettere di ripensare alle idee dell’avversario e di studiarle attentamente

E poi farlo sul serio.

Ringraziare di cuore l’avversario per il suo interesse

Chiunque si prenda la briga di dissentire sulle idee di qualcuno dimostra interesse per le stesse cose. Considerare un genuino desiderio di chiarificazione facendo, a volte, dell’avversario un amico

Prima di passare all’azione concedere e concedersi il tempo per riflettere sul problema in causa

Proponete un secondo incontro il giorno stesso o il giorno successivo, quando tutto sarà più chiaro, Nel frattempo porsi le seguenti difficili domande:

  • Il mio avversario potrebbe aver ragione? 
  • C’è una parte di vero o di valido nella sua posizione o argomentazione?
  • Sto reagendo in modo da trovare una soluzione o da alleviare una frustrazione?
  • La mia reazione contribuirà ad allontanare o ad avvicinare l’avversario?
  • La mia reazione mi porterà una maggior stima del mio prossimo?
  • Perderò o vincerò
  • Se vincerò che prezzo dovrò pagare?
  • Se me ne starò zitto, la divergenza si gonfierà come una bolla di sapone?
  • Questa situazione difficile mi è di qualche vantaggio?”

Un libro che ho letto e riletto, elaborato, tagliato, adattato, smussato e che mi ha realmente e concretamente aiutato nella vita e nella professione.

L’ho preso in prestito per due volte a distanza di tempo in biblioteca, poi ho deciso di acquistarlo, per averlo sempre a portata di mano quando avrei sentito il bisogno di estrarne pepite dalla miniera di validi consigli utili in tutte le occasioni di relazione.

Grazie Dale.

Come trattare gli altri e farseli amici Come trattare gli altri e farseli amici



Dale Carnegie

Dimmi di più…

 

 

 

 

14/04/2008 lunedì – E’ così e basta!

“Ci piace continuare a credere a quanto siamo abituati ad accettare come vero, e il risentimento che avvertiamo quando l’ombra del dubbio viene gettata su una nostra convinzione ci induce a crecarare qualsiasi scusa per non scostarcene. Il risultato è che la maggior parte del nostro cosiddetto ragionamento consiste nel trovare argomenti per continuare a credere in quanto credevamo”

“The Mind in the Making”  – James Harvey Robinson 

Citato in

“Come parlare in pubblico e convincere gli altri” – Dale Carnegie

Come parlare in pubblico e convincere gli altri Come parlare in pubblico e convincere gli altri

Dale Carnegie

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Prendere in considerazione idee diverse dalle tue è difficile.

Rinunciare alle proprie convinzioni è enormemente scomodo. 

Mettere in discussione le tue certezze può risultare quasi impossibile.

Risultato?

Il risultato è che rimani lì dove sei, certamente ci stai comodo, ti senti a tuo agio, ma a cosa stai rinunciando?

Pensaci….

Io ci to pensando, ti invito a farlo, ora!

Questo è il passo di oggi: prendi una convinzione, quella che ti sta limitando di più oggi, mettila in discussione, capovolgila, apriti alla possibilità che sia vero il contrario e vedrai che liberarsi dai vincoli che trattengono il tuo slancio non è poi così difficile!

Grazie Dale.