Archivi tag: Francesco Tricarico

25/03/2007 martedì – Ancora tu

 «Se non sei come vuoi essere allora non ti ami, e se non ti ami è difficile che tu possa amare»

«Ho capito che quando riesci a conoscerti, ami te stesso e puoi amare chiunque, una donna, ogni cosa che ti circonda».

Francesco Tricarico

Sì, ancora lui, Francesco. Più mi interesso a lui e più lo trovo una persona strordinaria. Una persona che dalla sofferenza ha tirato fuori il meglio. Anziché compiangersi ha fatto tesoro delle sue emozioni, anche di quelle negative.

Ecco qui un’intervista:

http://www.sanpaolo.org/fc/0813fc/0813fc79.htm

Quello che ho imparato oggi e che se sei te stesso puoi amarti completamente.

Solo se ti ami puoi amare veramente senza rischiare di inquinare il tuo amore con il desiderio di soddisfare di te stesso, non ne hai bisogno, sei già pienamente soddifatto e in pace con te stesso.

Ancora grazie Francesco.

8/3/2008 sabato – “Stonato e imperfetto, solo così mi sento vivo”

Evviva l’imperfezione. Evviva l’errore, lo scivolone dovuto alla passione, il fiato corto dell’emozione. Chi ha detto che dobbiamo essere perfetti? Piuttosto dobbiamo essere veri.

Quando suonavo la chitarra elettrica a Firenze con il mio gruppo, i “Sister Perversion”, davo il meglio di me quando improvvisando venivo preso dall’emozione,  quasi uno stato ipnotico ed il risultato era perfetto nella sua imperfezione, pieno di sbavature e proporio per questo così coinvolgente. La vittoria della passione sulla tecnica.

In fondo anche il suono distorto della chiatarra non è altro che l’esaltazione di un originale difetto degli amplificatori!

Francesco Tricarico incarna questo spirito: “L’intonazione per me non è importante, conta più l’emozione. E’ ovvio che voglio migliorare nella voce, ma non sono per niente legato all’idea di perfezione. Preferisco l’imperfezione perché ha più vitalità. Penso che la stonatura possa non essere un errore, ma una forma espressiva”. 

“Scrivere una canzone mi aiuta a osservare le emozioni, orendendone le distanze, mi fa scegliere i pensieri e dare ordine al caos”

“La tranquillità è amore verso se stessi. L’eroe per me è colui che riesce ad amare tutto e non e a non eccedere, ha solo bisogno dell’indispensabile. Io aspiro alla semplicità, che è la cosa in assoluto più difficile da raggiungere.”

Da Leggo del 7/8/2008 pag. 8

Saggie parole, Francesco. Grazie.