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27/03/2008 giovedì – Lezioni di vita di Giovanni

Giovanni sale in metropolitana per andare al centro di assistenza a ritirare il suo PC portatile.

Qualcuno lo riconosce: uno studente “Non ci posso credere! Sono seduto vicino al mio artista preferito!”, un’anizana signora “Non mi dica che ho l’onore di star vicino … Lei è quel famoso…”.

Intavola una discussione, all’inizio con lo studente: “Cosa fai?”, prosegue chiedendogli di Milano, dei suoi studi (“ingegneria informatica”).  Giovanni prosegue: “Pensi sia possibile costruire un computer pensante dotato di coscienza?”. La discussione si allarga, coinvolge anche gli altri passeggeri. Ognuno esprime le sue opinioni. Battuta di un passeggero: “Un computer non sarà mai intelligente come un uomo, ma è possibile che un uomo sia più stupido di un computer!”. Pensiero di Giovanni: “Non mi importa chi abbia ragione. So soltanto che nel luogo più triste e anonimo del mondo, due generazioni si sono confrontate in modo spontaneo sull’Intelligenza Artificiale e sono troppo contento che questa conferenza metropolitana si sia scatenata indirettamente a causa mia. Di cosa è capace la Musica!”.

Giovanni è il pianista Giovanni Allevi che nel libro “La musica in testa” – Rizzoli – racconta di sé e ci insegna a vivere.

L’episodio “Intelligenza Artificale”, che ho sintetizzato, ci mostra come rendere speciale un momento di ordinaria quotidianità. Un perfetto esempio di regole da seguire per relazionarsi con gli altri: domande iniziali aperte “Cosa fai? Come trovi Milano?” per andare sempre più nel particolare interessandosi agli altri, fino ad arrivare a creare il “rapporto” toccando argomenti che richiedono l’espressione della propria opinione personale, dei propri valori, delle proprie emozioni.

Altri esempi:

“A scuola i compagni mi prendevano in giro perché me ne stavo sempre chiuso nel mio mondo di note. Nessuno mi invitava alle feste. Poi, quando mi sono diplomato in pianoforte e ho iniziato a insegnare, a 28 anni, ho deciso di mollare tutto e di dedicarmi totalmente alla mia musica.”

«La musica mi ha aiutato a vincere le mie ansie: io che tuttora ho paura a uscire di casa, grazie alla musica ho fatto quattro volte il giro del mondo; io che ero ignorato dai miei coetanei, ora posso vedere anche 50 mila persone davanti a me raccolte per sentirmi suonare».

Lezione: Fai quello che sogni di fare, segui i tuoi talenti e il ranocchio si trasformerà in principe!

“Per anni ho vissuto nel buio più completo. Tutti mi sbattevano la porta in faccia.  Mi hanno sostenuto un’incrollabile fiducia nelle mie capacità e una sana dose di follia”.

Lezione: Lotta per quello che ami, sii determinato e perseverante, usa la fantasia e sii aperto a intercettare le opportunità che ti si presentano!

“Molti ragazzi mi chiedono se ho paura di suonare. Certo, prima di salire sul palco ho una paura folle. Ma quando poi mi rendo conto che la gente prova affetto per me, che è venuta per ascoltarmi e non per giudicarmi, tutto passa. Mentre studiavo al conservatorio, invece, la paura del giudizio degli insegnanti è svanita quando ho iniziato a comporre la mia musica … Sono convinto che quanto ho fatto io valga per tutte le attività: occorre trovare uno sfogo creativo per superare le proprie paure».

 Lezione: Utilizza il messaggio positivo delle tue emozioni, affrontale con atteggiamento positivo, supera le emozioni negative facendo emergere la tua unicità.

http://www.sanpaolo.org/fc/0811fc/0811fc74.htm

http://www.sanpaolo.org/fc07/0732fc/0732fc72.htm 

Grazie Giovanni.