Archivi tag: Paulo Coelho

06/05/2008 martedì – L’incendio e la goccia

“Un giorno, la foresta prende fuoco e gli animali fuggono in cerca di un luogo sicuro. Mentre fugge, la scimmia nota un uccellino che vola in direzione delle fiamme.”Che cosa stai facendo – domanda la scimmia, non vedi che la foresta si è incendiata?”.”Sì – risponde l’uccellino -. Ma sto portando nel becco alcune gocce d’acqua, per spegnere il fuoco”.La scimmia scoppia a ridere: “Uccellino scemo e presuntuoso. Come puoi spegnere quel fuoco con poche gocce d’acqua?”.”So che non posso. Ma, per lo meno, sto facendo la mia parte e mi auguro che tutti che gli altri avvertano il mio sforzo. Se tutti gli animali seguiranno il mio esempio, riusciremo a dominare le fiamme e a salvare la nostra foresta”.
(Paulo Coelho – Favola brasiliana)

A volte, un gesto apparentemente inutile, può cambiare il mondo.

Un’azione, per quanto piccola, rappresenta un esempio, un esempio crea una coscienza condivisa indelebile, una coscienza condivisa alimenta un cambiamento che può diventare inarrestabile.

Fai quel che puoi, avrai fatto quel che devi.

Aiutami a migliorare e a fornirti un servizio ancora migliore lasciando un commento nel box qui sotto. Grazie!

Annunci

03/05/2008 sabato – Spero di sorprenderti a guardare il tramonto

“Quando un guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c’è qualcosa di sbagliato.”

Manuale del Guerriero della Luce Manuale del Guerriero della Luce

Paulo CoelhoDimmi di più…

E’ vero.

Andando a lavoro o tornando a casa guido in mezzo la campagna che lambisce Milano a sud. In questa stagione, soprattutto, con il sole radente, il verde acceso della vegetazione punteggiata dal rosso dei papaveri e intervallata dagli specchi d’acqua delle risaie e lo stagliarsi, qua e là, delle candide piume degli aironi. Se non mi emoziono alla vista di questo variegato dipinto creato dell’inesauribile fantasia della natura, singnifica che qualcosa ha interrotto la mia armonia con il mondo.

Mi ritengo fortunato perché, quello che per molti rappresenta la battaglia quotidiana – il viaggio del pendolare – per me è fonte di gioia e di piacere. E se c’è traffico non mi importa. E’ l’occasione per prolungare il piacere, per osservare meglio lo spettacolo intorno a me.

Mi ritengo fortunato perché, quandi qualcosa interrompe la mia armonia con il mondo, so recuperarla in fretta.

Mi ritengo fortuntato, ma in fondo so di essermi conquistato questa fortuna, coltivando l’atteggiamento mentale positivo, accettando le sfide come occasioni per migliorare me stesso, sapendo pormi le domande giuste, quelle che conducono alla soluzione e rigettando quelle che portano alla disperzione, scegliendo in base alle passioni e tenendo conto di ciò che mi è più caro,…

Chiunque può, forse anche grazie a queste pagine….

Aiutami a migliorare lasciando un commento nel box qui sotto. Grazie!

7/04/2008 lunedì – Rompi quel bicchiere!

“I suoi occhi si sono illuminati di un bagliore diverso.
Sapevo che stava superando tutti quegli ostacoli.
Allora ho liberato una mano, ho preso un bicchiere e l’ho spostato sul bordo del tavolo.”Cadrà,” ha detto lui.
“Esatto. Voglio che tu lo faccia cadere.”
“Rompere un bicchiere?”
Sì, rompere un bicchiere. Un gesto in apparenza semplice, ma che implica terrori che non giungeremo mai a comprendere appieno. Che cosa c’è di sbagliato nel rompere un bicchiere di poco valore, quando tutti noi, senza volerlo, abbiamo già fatto la stessa cosa nella vita?
“Rompere un bicchiere?” ha ripetuto. “Per quale motivo?”
“Posso spiegartelo,” ho risposto. “Ma, in verità, è solo così, per romperlo.”
“Per te?”
“No, è chiaro.”
Lui guardava il bicchiere sul bordo del tavolo, preoccupato che cadesse.
‘E un rito di passaggio, come dici tu stesso,’ avrei voluto spiegargli. ‘E la cosa proibita. Non si rompono i bicchieri di proposito. In un ristorante, o nelle nostre case, ci preoccupiamo che i bicchieri non finiscano sul bordo del tavolo. Il nostro universo esige attenzione, affinché i bicchieri non cadano per terra.’
‘Eppure,’ pensavo ancora, ‘quando li rompiamo senza volerlo, Ci accorgiarno che non è poi tanto grave. Il cameriere ci dice: “Non ha importanza”, e io non ho mai visto includere un bicchiere rotto nel conto di un ristorante. Rompere bicchieri fa parte del caso della vita e non provoca alcun danno reale: né a noi né al ristorante né al prossimo.’
Ho dato uno scossone al tavolo. Il bicchiere ha ondeggiato, ma non è caduto.
“Attenta!” ha detto lui, d’istinto.
“Rompi quel bicchiere,” ho insistito io.
‘Rompi quel bicchiere,’ pensavo, ‘perché è un gesto simbolico. Cerca di capire che io, dentro di me, ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. Pensa alla lotta che divampa dentro di te e rompi questo bicchiere.
Perché i nostri genitori ci hanno insegnato a fare attenzione con i bicchieri e con i corpi. Ci hanno spiegato che le passioni dell’infanzia sono impossibili, che non dobbiamo distrarre gli uomini dal sacerdozio, che gli individui non fanno miracoli e che nessuno parte per un viaggio senza una meta precisa. Rompi questo bicchiere, per favore, e liberaci da questi maledetti preconcetti, dalla mania che sia necessario spiegare tutto e fare solo quello che gli altri approvano.’
“Rompi questo bicchiere,” gli ho ripetuto.
Mi ha fissato negli occhi. Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, fino a toccare il bicchiere.
Con un movimento rapido, lo ha spinto giù.
Il rumore del vetro infranto ha richiamato l’attenzione di tutti. Invece di mascherare il gesto chiedendo scusa, lui mi ha guardata sorridendo e io ho ricambiato il gesto.
“Non ha importanza,” ha esclamato il ragazzo che serviva ai tavoli.
Ma lui non lo ascoltava. Si è alzato e, mettendomi le mani tra i capelli, mi ha baciato.”

Paulo Coelho,
                         Sulla sponda del fiume
                         Piedra mi sono seduta
                              e ho pianto
.

Il post di ieri mi è stato ispirato dalla lettura di questo passo di Coelho.

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Paulo CoelhoCompralo su il Giardino dei Libri

Queste pagine mi hanno emozionato! Non saprei dire con precisione perché ma è successo. Non so se estrapolate dal resto della storia queste pagine hanno lo stesso impatto, ma ho voluto comunque proportele. Spero che ti infondano lo stesso tipo di emozione che hanno trasmesso a me!

Non ringrazierò mai abbastanza i libri per quello che mi insegnano e per le emozioni che mi infondono.

 

23/03/2008 domenica – messaggio di speranza per una buona pasqua

“Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste, che l’oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi presta attenzione il proprio giorno, scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli.

“A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista. L’istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni. Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno. E nel futuro, potremo guardare indietro con orgoglio e fede”

Paulo Coelho – “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Paulo CoelhoDimmi di più…

——- 

Realizza lo straordinario che c’è nell’ordinario, scopri la tua strada, presta attenzione ai momenti propizi, cogli le occasioni che la vita ti offre per realizzare i tuoi sogni, per essere quello che realmente sei…

Grazie opportunità che ti offri al mio sguardo distratto e pigro, sperando che sia sempre meno distratto e meno pigro.

21/02/2008 – Presente: non avere altro tempo che me

Diario della settimana precedente  

“Di solito quando facciamo qualcosa la nostra mente raramente è concentrata nel qui e ora, ma vaga sulla nostra linea del tempo: siamo così proiettati sul passato, cioè su ciò che è accaduto, o sul futuro, cioè su quello che potrebbe accadere, che perdiamo la capacità di vivere e di goderci il presente. E il risultato delle continue proiezioni dei nostri pensieri è quello molto spesso di rovinare questo benedetto presente. Infatti stimoliamo una marea di emozioni inutili e improduttive: rimorso, tristezza e sensi di colpa, se ci proiettiamo nel passato, ansia inquietudine e preoccupazione, se ci proiettiamo nel futuro. E questi stati d’animo ci fanno bruciare un sacco di energie in cambio di niente.”

Smettila di Incasinarti! Smettila di Incasinarti!
Come rendersi la vita meno complicata ed essere più felici
Roberto ReRoberto Re – Smettila di incasinarti

Roberto Re – Smettila di incasinarti

“Quando sei preso da senso di colpa, metti a fuoco un evento passato, ti senti abbattuto o irritato per qualcosa che hai detto o fatto e, assorbito dallo stato d’animo suscitato da quel tuo comportamento, vai consumando il presente. Quando sei preoccupato e inquieto, passi il tuo tempo, che è prezioso, a lasciarti ossessionare da un evento futuro. Che tu guardi indietro o avanti, il risultato è il medesimo: butti via il presente. ”

Wayne W. Dyer “Le vostre zone erronee”

Le vostre zone erronee Le vostre zone erronee
Guida all’indipendenza dello spirito
Wayne W. DyerWayne W. Dyer – Le vostre zone erronee

“Conosco la scienza delle bacchette e so come usarle per penetrare nello
spazio in cui tutto è già scritto. Posso leggervi il passato, scoprire quanto
ormai è dimenticato e capire i segnali del presente. Quando qualcuno mi
consulta, io non leggo il futuro: indovino il futuro. Perché il futuro
appartiene a Dio, ed egli lo rivela solo in circostanze straordinarie. E come
riesco a indovi nare il futuro? Dai segnali del presente. Il segreto risiede
solo nel presente. Se presterai attenzione al presente, potrai migliorarlo. E
se migliorerai il presente, anche ciò che accadrà dopo sarà migliore.
Dimentica il futuro e vivi ogni giorno della tua vita negli insegnamenti della
Legge, e nella fiducia che Dio ha cura dei propri figli. Ogni giorno porta con se l’Eternità.”

Paulo Coelho – L’alchimista

L'Alchimista L’Alchimista

Paulo Coelho

Questa mattina, come ogni mattina, ho percorso con la mia auto la strada di campagna che mi porta da Magenta a Milanofiori, dove lavoro. Ogni mattina mi sforzo di ricordarmi di osservare la campagna. Ogni giorno è uno spettacolo diverso. La luce radente del sole che sorge, la foschia che disegna ombre multiformi, la nebbia che trasforma in nuvole i boschi, le distese di papaveri che punteggiano il giallo oro dei campi di grano e granturco, i riflessi delle pozzanghere ghiacciate, la singolare illusione di guidare in mezzo al un lago creata dalle risaie allagate, una coppia di aironi immobili sul lato della strada, gli intricati arabeschi disegnati dai rami degli alberi, uno stormo di uccelli che si compatta e si espande e si divide e si riunisce… C’è chi arriva stressato in ufficio. Io no.

Quello che ho imparato oggi è che vivendo il presente semplicemente vivo.

Grazie Roberto.

E tu? Cosa hai imparato oggi? Condividi le tue esperienze e i tuoi pendieri lasciando un commento.