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15/07/2008 martedì – Posso farti una domanda?

Newton

Newton

 

“Sir Isaac Newton era seduto sotto un albero quando vide cadere una mela.

 

 

Non si fece alcuna domanda.

Non scoprì mai la gravità della cosa”

 

Così si legge sulla pagina pubblicitaria di un’auto di fascia alta (per i più curiosi http://www.curiosi.info)

Dopo questo hai ancora qualche dubbio sull’importanza delle domande?

Primo – perché accada qualcosa a te o perché tu sia il motore di un evento devi porti o porre delle domande.

Secondo – perché accada qualcosa di buono, devi porti buone domande.

Le domande aiutano a spostare la tua attenzione su qualcosa. Le domande aiutano a intepretare le tue esperienze.

Se non sei soddisfatto di quello che provi o provochi, probabilmente quello che devi fare è modificare la qualità delle domande che fai agli altri e a te stesso.

Non riesci a migliorare? Cambia la qualità delle domande circa la qualità della tua vita.

Non riesci a vendere? Cambia la qualità delle domande che fai al tuo cliente.

Non sei soddisfatto delle tue emozioni? Usa le domande per spostare l’attenzione su ciò che genera in te un sentimento positivo. 

Non trovi la soluzione? Poniti domande diverse che ti indirizzano verso le soluzioni?

Esempi di domande tratte da:

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Esempi di domande pessime:

  • Perché non ho sucesso?
  • Perché proprio a me?
  • Cosa c’è di sbagliato nella mia vita?
  • Che senso ha quello che mi accade? Che senso ha vivere così?
  • Perché non riesco mai ad imparare nulla?
  • A cosa serve? Perché  provare, visto che tanto le cose non funzionerebbero comunque?
  • Perché non ne faccio mai una giusta?
  • E se mi rifiuta?
  • Perché mi tratti sempre così
  • Perché non mi apprezzi?
  • Cosa posso mangiare di goloso?
  • Perché non riesco a dimagrire?
  • Perchè nessuno mi ama?
  • Perché sono così depresso?

Esempi di domande ottimequalità (tratte da

  • Come posso sfruttare questa situazione?
  • Cosa potrò fare per gli altri in seguito a questa disgrazia?
  • Che cosa mi resta di buono?
  • Cosa c’è di bello nella mia vita?
  • C’è qualcosa che ora posso fare anche meglio di prima?
  • Come faccio ad avere un appuntamento con lei?
  • Che piani devo fare per ottenere il massimo?
  • Quale è la peggior cosa potrebbe capitarmi e come potrei superarla?
  • Cosa amo di più nel mio partner?
  • Cosa mi darà di positivo questa relazione?
  • Cosa potrei mangiare di di leggero ed energetico?
  • Questo cibo mi farà bene mi appesantirà?
  • Come posso dimagrire?
  • Come posso raggiungere il mio obiettivo divertendomi?
  • Quale è il prezzo da pagare se non smetterò con questa cosa?
  • Cosa posso fare per cambiare il mio stato d’animo per essere più amato e più felice?
  • Che cosa mi rende felice ora o cosa potrebbe rendermi felice se volessi?
  • Quali sono i miei ricordi più preziosi?
  • Cosa c’è di veramente bello, ora, nella mia vita?
  • Cosa posso imparare da questa situazione? Come posso sfruttarla?
  • Di cosa posso essere grato?
  • Come posso ribaltare la situazione?
  • Cosa sono disposto a fare e a cosa sono disposto a rinunicare perché la situazione sia come la voglio?
  • Come posso rendere piacevole il processo per fare ciò che devo fare?
  • Come posso dare il meglio in questa situazione?
  • Quali risorse ho per raggiungere questo obiettivo?
  • Cosa devo fare per essere al meglio di me stesso?
  • Come posso comunicare al meglio con questa persona?
  • Come posso esprimere tutto il mio potenziale adesso?
  • Chi amo? Chi mi ama?

Stmapale, leggile, ricordale, sfruttale.

Ehi mi raccomando, ricordati poi di agire di conseguenza!

 

6/06/2008 venerdì – Pomeriggio con Roberto Re

Oggi ho incontrato Roberto Re.

Negli uffici milanesi di HRD Training mi viene incontro. Indossa una maglietta e un paio di jeans.

L’abbigliamento semplice rispecchia il tono della nostra chiaccherata di quasi due ore.

Fin dai primi minuti di conversazione mi pareva di parlare con un amico di vecchia data.

Ha una capacità incredibile di entrare in rapport con chi gli sta di fronte.

Sono state quasi due ore molto intense, pregne di significato, valore, emozione.

Grazie Roberto, grazie davvero.

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07/05/2008 mercoledì – Ancora Ancore

“Un pacchetto di Camel senza filtro, per favore”

Mi trovo al bar tabacchi del WTC di Milanofiori. Mi volto. Lo guardo. Capelli brizzolati, un po’ stempiato, sulla cinquantina. Prosegue.

“Sono dieci anni che non le fumo più. Adesso le ho viste lì, mi è venuta voglia di riprovarle”

Ecco, ancora loro. Potenti. Scattano e non puoi farci niente. O quasi.

Come vuoi chiamarle? Ancore, condizionamenti, interruttori.

Io ho le mie. Poco fa ho sentito il profumo dei fondi del caffè di questa mattina. Adesso sono qui a battere le dita sulla tastiera con la mia tazza fumante affiancata al mio portatile.

“Un ancora non è altro che una neuroassociazione che lega nel nostro cervello uno stimolo a una risposta”

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 “Ogni volta che l’individuo fa qualcosa di nuovo, crea un nuovo percorso grazie al quale può facilmente accedere di nuovo a quell’esperienza. Ogni volta che ripetete un determinato comportamento, rafforzate la connessione nervosa ad esso associata….ecco in che modo la gente si “connette permanentemente” a certi comportamenti automatici”

Cambia vita in 7 giorni – Paul McKenna

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“Al pari di innumerevoli altri oggetti del nostro ambiente, una bandierà costituisce un punto d’appoggio, un’ancora, uno stimolo sensorio collegato a una serie di stati d’animo. E un’ancora può essere una parola, una frase, un contatto o un oggetto; qualcosa che vediamo, udiamo, sentiamo, gustiamo od odoriamo.”

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri – Anthony Robbins

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E le ancore sono potenti. Possono cambiare il tuo stato d’animo in un attimo. Possono farti fare cose che non avresti pensanto di fare o di fare di nuovo. Possono farti piangere ridere, riflettere.

E’ un potente strumento da utilizzare per padroneggiare i tuoi stati d’animo, le tue emozioni, per entrare nella tua condizione migliore, per disporti favorevolemente ad un incontro, ad un evento, ad una prestazione professionale o personale.

E’ uno strumento da padroneggiare, da utilizzare a tuo favore. Possono essere il tuo inferno o il tuo paradiso. Più sei consapevole delle tue ancore più puoi utilizzarle a tuo favore.

Inizia subito. Quali sono le tue ancore?

Scrivile qui

02/05/2008 venerdì – [Forse] E’ tempo di agire

Forse dovremmo dimenticarci del forse

E’ una parola che pensi ogni giorno, almeno un centinaio di volte e non è la parola “sesso”.

Che parola è? E’ la parola “forse”. Forse dovrei, forse non dovrei? Forse, forse, forse! E’ solo uno piccola parola, ma ha il potere di fermare tutto. Racchiude tutti i dubbi che una decisione comporta. Ma possiamo sfidare questa parola. Noi dichiariamo guerra al “forse” e iniziamo ad affrontare il futuro! Insieme ce la faremo sicuramente!

L’ottimismo e la fiducia sono i migliori alleati per trasformare le idee in realtà. Ed è proprio questo che ti incoraggiamo a fare…..

…non credi che sia giunto il momento di condividere questa idea? ….”

E’ la pubblicità di un grosso gruppo bancario.

Sempre più spesso, leggendo qua e là, trovo delle frasi che esprimono esattamente i miei pensieri, i miei sentimenti, i miei atteggiamenti.

Lascia da parte i forse e agisci, crea la tua realtà. “Qualsiasi cosa la mente di un uomo non riesce a credere, non potrà mai raggiungerla!” (Roberto Re).

…non credi che sia giunto il momento di condividere queste idee?  Allora siamo il Blog he fa per te. Non forse. Sicuramente.”

Grazie grosso gruppo bancario!

 

Aiutami a migliorare questo diario, o semplicemente lascia un tuo pensiero utilizzando il box qui in basso.

13/04/2008 domenica – Decidi oggi chi sarai domani

“Chi siamo oggi non è altro la somma totale delle decisioni che consciamente o inconsciamente abbiamo preso in passato e, per lo stesso motivo, tra dieci anni saremo lo specchio delle decisioni che avremo presao da adesso in poi”

Roberto Re – Leader di te stesso

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Rifletti sulle tue decisioni passate per capire quello che sei oggi?

Rifletti su cosa hai fatto oggi per migliorare il tuo domani?

Hai deciso cosa farai domani?

Ho aperto questo diario per rilettere su quello che quotidianamente faccio, su come agisco, e reagisco.

Ho aperto questo diario per scovare la lezione quotidiana che mi spingerà ad essere, domani, quello che, oggi, ho deciso che sarò, per torvarmi domani, nel luogo in cui, oggi, decido che mi troverò.

Grazie Roberto

24/02/2008 – Non ho tempo per occuparmi del tempo!

“Se affidaste i vostri obiettivi di ogni giorno anche solamente a un palo della luce, sarebbe comunque più probabile che li raggiungiate” – Michael Neill

Brian Tracy  sostiene che “Ogni minuto speso nel pianificare ti fa risparmiare dieci minuti nell’esecuzione”. Se dedichi 12 minuti alla pianificazione della giornata risparmi 100-120 minuti (circa 2 ore). Non male!

Scrivere i propri obiettivi, i traguardi da raggiungere aumenta incredibilmente la probabilità che tu li raggiunga.

Perché?  Perché scrivere vuol dire pensare, pensare vuol dire immaginare, immaginare scatena le nostre emozioni e le emozioni fissano a livello conscio e inconscio gli obiettivi.

Scrivere gli obiettivi e leggere frequentemente la lista ti consente di focalizzarti su ciò che è importante, ti aiuta a dare la giusta priorità alle attività togliendo dallo spazio visivo tutte quelle attività rubano tempo che non danno un reale contributo in termini di risultati importanti e di soddisfazione personale.

Adesso ti insegno un piccolo trucco, piccolo ma che comporta un grande cambiamento dell’atteggiamento mentale con cui ti approccerai alle liste. Un piccolo segreto che, ho sperimentato, darà un grandissimo contributo in termini di efficacia nel raggiungere i tuoi obiettivi.

L’ho imparato da un videocorso di Roberto Re “Tempo di risultati” . Questo semplice cambiamento di atteggiamento ha aumentato davvero la mia capacità di arrivare dritto al dunque.

Il segreto è questo: quando crei la tua lista pensa in questi termini:

“Che risultati voglio ottenere oggi”

Lo capisci? Non devi focalizzarti sulle “cose da fare”, ma sui risultati che vuoi ottenere. Sembra una piccola differenza, ma comporta uno spostamento del focus dalle attività da fare, indipendentemente dai risultati che conseguono da queste attività, ai risultati! Risultati. Sono i risultati che contano.  Chiederti “che risultati voglio ottenere” focalizzare l’attenzione su quello che voglio ottenere e quindi fare per raggiungere un risultato.

Sembra solo un piccolo cambiamento. Provalo e vedrai.

Se poi ti chiedi anche perchè lo vuoi ottenere e come ti sentirai quando l’avrai ottenuto diventi davvero inarrestabile!

Non fare lo struzzo Non fare lo struzzo

Brian TracyDimmi di più…
Tempo di Risultati DVD Tempo di Risultati DVD
Video-corso di gestione del tempo e realizzazione personale. Il video corso è composto da 4 DVD
Roberto ReDimmi di più…

Quello che ho imparato oggi è che devi sapere ogni mattina cosa vuoi aver ottenuto la sera. Lo scrivi, ci torni durante la giornata e poi godi degli immancabili risultati!

Grazie Neill, grazie Brian, grazie Roberto

21/02/2008 – Presente: non avere altro tempo che me

Diario della settimana precedente  

“Di solito quando facciamo qualcosa la nostra mente raramente è concentrata nel qui e ora, ma vaga sulla nostra linea del tempo: siamo così proiettati sul passato, cioè su ciò che è accaduto, o sul futuro, cioè su quello che potrebbe accadere, che perdiamo la capacità di vivere e di goderci il presente. E il risultato delle continue proiezioni dei nostri pensieri è quello molto spesso di rovinare questo benedetto presente. Infatti stimoliamo una marea di emozioni inutili e improduttive: rimorso, tristezza e sensi di colpa, se ci proiettiamo nel passato, ansia inquietudine e preoccupazione, se ci proiettiamo nel futuro. E questi stati d’animo ci fanno bruciare un sacco di energie in cambio di niente.”

Smettila di Incasinarti! Smettila di Incasinarti!
Come rendersi la vita meno complicata ed essere più felici
Roberto ReRoberto Re – Smettila di incasinarti

Roberto Re – Smettila di incasinarti

“Quando sei preso da senso di colpa, metti a fuoco un evento passato, ti senti abbattuto o irritato per qualcosa che hai detto o fatto e, assorbito dallo stato d’animo suscitato da quel tuo comportamento, vai consumando il presente. Quando sei preoccupato e inquieto, passi il tuo tempo, che è prezioso, a lasciarti ossessionare da un evento futuro. Che tu guardi indietro o avanti, il risultato è il medesimo: butti via il presente. ”

Wayne W. Dyer “Le vostre zone erronee”

Le vostre zone erronee Le vostre zone erronee
Guida all’indipendenza dello spirito
Wayne W. DyerWayne W. Dyer – Le vostre zone erronee

“Conosco la scienza delle bacchette e so come usarle per penetrare nello
spazio in cui tutto è già scritto. Posso leggervi il passato, scoprire quanto
ormai è dimenticato e capire i segnali del presente. Quando qualcuno mi
consulta, io non leggo il futuro: indovino il futuro. Perché il futuro
appartiene a Dio, ed egli lo rivela solo in circostanze straordinarie. E come
riesco a indovi nare il futuro? Dai segnali del presente. Il segreto risiede
solo nel presente. Se presterai attenzione al presente, potrai migliorarlo. E
se migliorerai il presente, anche ciò che accadrà dopo sarà migliore.
Dimentica il futuro e vivi ogni giorno della tua vita negli insegnamenti della
Legge, e nella fiducia che Dio ha cura dei propri figli. Ogni giorno porta con se l’Eternità.”

Paulo Coelho – L’alchimista

L'Alchimista L’Alchimista

Paulo Coelho

Questa mattina, come ogni mattina, ho percorso con la mia auto la strada di campagna che mi porta da Magenta a Milanofiori, dove lavoro. Ogni mattina mi sforzo di ricordarmi di osservare la campagna. Ogni giorno è uno spettacolo diverso. La luce radente del sole che sorge, la foschia che disegna ombre multiformi, la nebbia che trasforma in nuvole i boschi, le distese di papaveri che punteggiano il giallo oro dei campi di grano e granturco, i riflessi delle pozzanghere ghiacciate, la singolare illusione di guidare in mezzo al un lago creata dalle risaie allagate, una coppia di aironi immobili sul lato della strada, gli intricati arabeschi disegnati dai rami degli alberi, uno stormo di uccelli che si compatta e si espande e si divide e si riunisce… C’è chi arriva stressato in ufficio. Io no.

Quello che ho imparato oggi è che vivendo il presente semplicemente vivo.

Grazie Roberto.

E tu? Cosa hai imparato oggi? Condividi le tue esperienze e i tuoi pendieri lasciando un commento.