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8/04/2008 martedì – Emozioni fuori controllo

“Il gesto violento fa la sua comparsa quando è mancata un’educazione dei sentimenti e delle emozioni, delle paure, necessaria per dare avvio a quei comportamenti quali l’autoconsapevolezza, l’autocontrollo, l’empatia, e che mette al riparo da quell’indifferenza emotiva, per effetto della quale non si ha risonanza emozionale di fronte ai gesti che si compiono. ”

“…la capacità di tenere saldo il confine tra normalità e l’esplosione “improvvisa” della follia è collegata alla capacità di saper ascoltare le proprie emozioni, riconoscerle, invece di lasciarle disordinate, ingovernabili, in una angolo oscuro della nostra cosciena”

“Ignorare le nostre emozioni … non ci aiuta a controllarle … è probabile che prima o poi ci colgono di sorpresa”

Antonino Ferro – psichiatra e psicoanalista

Da “Follia o emozioni fuori controllo” di Cristina Tirinzoni – Psychologies gennaio/febbraio 2008

Qualche giorno fa Antonella è andata al lavoro prima del solito. Dovevo affrontare la sfida di svegliare, far preparare le bimbe e accompagnarle a scuola (la grande) e dai nonni (la piccola) nei tempi previsti. Un’impresa! Il tempo scorreva, e la situazione è sfuggita al mio controllo.

Fino a quel momento ero riuscito a far ricorso a tutte le risorse a mia disposizione, a mettere in pratica tutta la teoria che avevo assimilato, libro della Tata, PNL, libri sulle emozioni, sull’educazione. Tutto ciò che io stesso predico…

Ad un certo punto la ragione si è annebbiata, l’amigdala, antica e potente porzione di cervello, è esplosa, la corteccia frontale ha reagito con la sua solita lentezza. Troppo tardi. Sono sbottato! Ho cacciato un urlo primitivo, ho tirato per la maglietta la “grande”. Un attimo, solo un attimo e poi mi sono ripreso, fra i pianti a sirena delle mie figlie.

A distanza di qualche giorno ci sto pensando ancora. Non si può controllare l’emozione. Si può gestire, ma non la si può soffocare, reprimere, imbavagliare.

Questa è la lezione di oggi.

Grazie Chiara, grazie Erica. Ancora una volta ho appreso più io da voi di quanto non sia riuscito io a insegnare a voi.

 

28/02/2008 giovedì – Preoccupazioni e amori

“Regola della Tata:

nella vita non serve mai preoccuparsi per noi, ma bisogna occuparsi di noi.”

 Lucia Rizzi Lucia Rizzi – Fate i bravi

Dalla tata più famosa d’Italia, regole e consigli per diventare genitori sereni e figli felici.

Tutto bene (vedi post di ieri), solo un’infezione virale, con qualche conseguenza che si risolverà in pochi giorni.

E’ giusto occuparsi delle cose che normalmente preoccupano. Occupandosene, agiamo e agendo siamo coscienti di stare facendo il possibile, e per il resto, per il resto possiamo solo accettare quello che ci accade e viverlo con il giusto atteggiamento mentale.

Cerco sempre di essere pronto a tutto, di non dare niente per scontato, così posso sorprendermi e meravigliarmi ogni volta che mi capita qualcosa di bello, anche se fa parte della routine, e non sono colto di sorpresa quando mi capita invece qualcosa di spiacevole, in qualche modo sono già pronto.

Per questo è importante dire spesso “ti amo” a chi ami, “ti voglio bene” a chi vuoi bene, “ti stimo” a chi stimi, grazie a chi ha contribuito, anche solo un po’, anche inconsapevolmente alla tua crescita.

Lella ti amo! Erica e Chiara vi voglio bene!

Grazie Lucia